De Bruyne e Lucca litigano in campo, Spalletti mostra il pugno a Cabal: Il calcio è sull’orlo di una crisi di nervi
Dalla lite tra De Bruyne e Lucca al pugno mostrato da Spalletti a Cabal: "Non è il caso di scandalizzarsi, c'è di peggio"

Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne reacts after missing a goal opportunity during the UEFA Champions League 1st round day 4 football match between FC Porto and SSC Napoli at Dragao stadium in Porto on November 4, 2026. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
Tony Damascelli non vede l’ora che arrivi la sosta. Nel suo commento su il Giornale descrive un calcio italiano in cui i nervi sono saltati un po’ ovunque, a cominciare da Napoli:
“Per fortuna arriva la pausa. Il calcio è sull’orlo di una crisi di nervi, il clima è da saloon, litigano quelli del Napoli e, a conferma dello stato di salute mentale, quelli del Napoli litigano in campo, De Bruyne se le sente da Lucca, non c’è più religione, è il brutto della diretta”.
L’episodio è quello del secondo tempo di Porto, la lite in campo tra De Bruyne e Lucca, finita in mondovisione. E dopo la partita il clima non è migliorato: “Dicono che Allegri abbia fatto tremare i muri dello spogliatoio dopo la figuraccia contro il Porto”. Una notte in cui l’allenatore, secondo diverse ricostruzioni, non ha rivolto la parola a nessun calciatore.
Damascelli e il pugno di Spalletti
Ma il Napoli non è l’unico ad avere i nervi a fior di pelle. Damascelli racconta anche la scena di Spalletti, che il Napoli lo aveva battuto pochi giorni prima con la sua Juventus, 2-0 all’Allianz Stadium:
“Spalletti, reduce dalla vittoria sul Napoli, ha voluto confermare lo stato di tensione mostrando il pugno chiuso allo sventurato Cabal, responsabile di un errore di gioco durante gli affanni finali contro l’AZ Alkmaar: «Ti do un pugno se lo rifai ancora», scenetta andata in diretta Sky”.
Per Damascelli non c’è da fare drammi: “Non è il caso di scandalizzarsi, c’è di peggio, in campo e fuori, Spalletti è professionista di assoluto valore ma pensa di essere circondato da nemici, il buio oltre la panchina”.
Gli allenatori e i giornalisti
Il giornalista allarga poi il discorso ai rapporti tra allenatori e stampa: “Non è il solo, alcuni colleghi ricorrono alle minacce fisiche con i giornalisti o lanciano la fatwa chiedendone la testa, tutto documentato, a parità di sintassi, si potrebbe anche dialogare ma presumo che, per i succitati, l’impresa sia più difficile di un quattrotretre”.
Poi torna al campo. Stasera gioca la Roma, domani a pranzo tocca al Napoli, al Maradona contro la Lazio prima in classifica. E qui Damascelli, che già pochi giorni fa aveva scritto che Lotito se la gode, chiude così: “domani, all’ora dello spaghetto, la capolista Lazio, si, proprio così, può confermare il primato e inguaiare Allegri e il Napoli”.
Il Napoli ci arriva in ritiro, con la panchina di Allegri blindata da De Laurentiis ma con l’obbligo di dare un segnale. Poi, appunto, la pausa.