Il Bernabéu si schiera con Florentino contro Tebas: “Non è calcio, è Tebas e Negreira”

Durante il 4-1 al Siviglia la curva ha cantato "Negreira continua ad arbitrare". Due giorni prima il Real aveva chiesto le dimissioni del presidente della Liga per il paragone con Goebbels.

Il Bernabéu si schiera con Florentino contro Tebas: “Non è calcio, è Tebas e Negreira”

Lo striscione contro Tebas è comparso al Santiago Bernabéu pochi istanti dopo il fischio d’inizio di Real Madrid-Siviglia, nona giornata della Liga, finita 4-1 per i blancos. Lo ha esposto la Grada Fans, il settore del tifo organizzato madridista, e diceva: “Non è calcio, è Tebas e Negreira”. Lo raccontano El Debate e la radio Cope.

Mentre lo striscione restava esposto, dagli spalti sono partiti i cori. La Cope ne riporta quattro: “Tebas, dimissioni”, “Laporta continua a pagare”, “corruzione nella Federazione” e “Negreira continua ad arbitrare”. Lo stadio, insomma, ha messo insieme in pochi minuti tutti i nemici del Real di questi mesi: il presidente della Liga, il presidente del Barcellona, la Federcalcio spagnola e gli arbitri.

Lo striscione contro Tebas dopo il paragone con Goebbels

La protesta arriva al termine di una settimana di guerra aperta tra il club di Florentino Pérez e il presidente della Liga. Venerdì 16 ottobre Javier Tebas, in un lungo post su X, aveva accusato Real Madrid TV e alcuni giornalisti vicini al club di fare da megafono alla dirigenza, e aveva paragonato quel metodo ai meccanismi della propaganda di Goebbels, il ministro della Propaganda nazista. Ne avevamo scritto qui: Tebas paragona la comunicazione del Real Madrid a Goebbels e il club di Florentino ne chiede le dimissioni.

Il Real ha risposto con un comunicato ufficiale, definendo le parole di Tebas “assolutamente intollerabili e di straordinaria gravità” e chiedendone le dimissioni immediate da presidente della Liga e da vicepresidente della Federazione. Tebas, sempre su X, ha replicato così: “Tutto questo ha un nome: intimidazione”. E ha accusato il Real di voler “distruggere la competizione nazionale”.

Il caso Negreira e l’espulsione di Vinícius

Il nome di Negreira sullo striscione non è casuale. José María Enríquez Negreira è l’ex vicepresidente del Comitato tecnico degli arbitri spagnoli che per anni ha ricevuto pagamenti dal Barcellona. Il club catalano sostiene che fossero consulenze tecniche, e sulla vicenda indagano la giustizia spagnola e la Uefa. Il Real ha appena consegnato a Nyon un dossier corposo: il Real Madrid porta alla Uefa il dossier Negreira e il caso si riapre. Il Barcellona, dal canto suo, ha denunciato Florentino Pérez per diffamazione.

Il clima al Bernabéu era già incandescente dalla partita precedente, quella con il Villarreal, quando Vinícius è stato espulso e Mourinho per protesta non ha parlato. Già quella sera lo stadio aveva cantato contro Tebas e contro gli arbitri. E Mourinho, pochi giorni fa, aveva detto la sua sul caso Negreira, facendo i complimenti all’Italia per come ha gestito Calciopoli.

La differenza, stavolta, è che la battaglia del club è diventata la battaglia dello stadio. E tra una settimana c’è il Clásico con il Barcellona.