L’ennesimo caso Vinicius: tira i capelli a Saliba e viene espulso. Mourinho per protesta non parla – VIDEO
Non c'è pace al Real Madrid. Poi Vini chiede scusa ai tifosi, ma il danno è fatto. El Pais: "Il Madrid vive, o meglio sopravvive, su una placca tettonica che non smette di muoversi. Pura angoscia, puro nervosismo"

Vinicius Junior left winger of Real Madrid and Brazil is replaced and talks with Jose Mourinho head coach of Real Madrid during the UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1 match between Real Madrid C.F. and FC Internazionale Milano at Estadio Santiago Bernabeu on September 8, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
Diciamo che, più che del restyling facciale, Vinicius avrebbe bisogno di un buon terapeuta comportamentale. Lo conosciamo bene, non è niente di nuovo: i suoi atteggiamenti provocatori sono ormai noti e ieri ha dato nuovamente il peggio di sé. Entra al 52’, segna al 72’ ma il gol viene annullato. Perché?, Beh, poco prima aveva tirato i capelli di Saliba. L’arbitro, va al Var e, ovviamente, il brasiliano viene espulso. Con molta probabilità salterà il Clasico. Mourinho, ovviamente, ha deciso di sviare l’attenzione.
La follia di Vinicius e il silenzio di Mou

🚨🚨| The moment Vinicius pull the Villareal player’s hair. 😳 https://t.co/OZXg8G4jVr
— Kalshi FC (@KalshiFC) October 10, 2026
Si legge sul El Mundo:
“Il Real Madrid e José Mourinho continuano la loro battaglia con gli arbitri. Siamo solo all’ottava giornata e potrebbe sembrare troppo presto nella stagione, ma il club e l’allenatore portoghese hanno deciso di non cedere.
Dopo l’espulsione di Vinicius contro il Villarreal per aver tirato i capelli a Saliba , il tecnico portoghese ha scelto di non parlare con la stampa nella sala stampa del Santiago Bernabéu , gremita di giornalisti, affermando, secondo fonti consultate da questo giornale, di “voler allenare la squadra contro Siviglia e Barcellona “. In altre parole, non voleva essere squalificato.
Il pubblico, dal canto suo, ha continuato a scagliarsi contro gli arbitri e Tebas, intonando cori come “Negreira continua ad abitare” e “Tebas vattene subito”. Il gesto costerà caro: un rosso diretto significa due giornate di squalifica. Le prossime due dei Blancos? Siviglia e Barcellona. Le furiose proteste di Vini dopo il cartellino rosso, certo, non lo hanno aiutato.
Alla fine. Vini ha chiesto scusa:
“Chiedo scusa alla mia squadra e ai tifosi “, ha scritto Vinicius sui suoi social media, accompagnando il testo con “la gioia continua” e una foto che lo ritrae sorridente durante la partita”
Visualizza questo post su Instagram
Un nervosismo che non accenna a passare

El Pasi analizza così il momento dei Blancos:
“Il Madrid vive, o meglio sopravvive, su una placca tettonica che non smette di muoversi. È ottobre, ma sembrava che la sua partita contro il Villarreal appartenesse a maggio. Pura angoscia, puro nervosismo sull’orlo del burrone. Così è tornata la squadra dalla pausa Nazionali e, soprattutto, dopo essere rimasta a sei punti dal Barcellona nel derby di fine settembre. E nessuno meglio di Vinicius e Mourinho per confermare questo stato di eccitazione ed esagerazione.
El Pais sottolinea come la calma di Mou sia finita:
“Seduto per molte partite delle partite precedenti, il portoghese non si è fermato un momento in panchina, con frequenti proteste all’arbitro, fino a quando non è stato ammonito al 68′. La partita, con il permesso del marcatore Yan Diomande, sostituto di partenza a sinistra di Vinicius, si è ridotta a Mourinho e al brasiliano.”