Sempre Bastoni, il Corsera: “Espulsione per doppia leggerezza imbarazzante”

Inter salvata da Carlos Augusto: il brasiliano entra dalla panchina e segna il gol vittoria nell'1-0 contro lo Shakhtar Donetsk, prima vittoria nerazzurra in Champions

Sempre Bastoni, il Corsera: “Espulsione per doppia leggerezza imbarazzante”

Cm Milano 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Lazio / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni

L’Inter ha vinto la sua prima partita della stagione in Champions League, contro lo Shakhtar Donetsk a San Siro 1-0. Il gol è arrivato dalla panchina, Carlos Augusto era infatti subentrato nel secondo tempo dopo l’espulsione di Alessandro Bastoni (doppia ammonizione per sbracciata su un avversario), che ha lasciato i nerazzurri in dieci.

Non è la prima volta che il difensore mette in difficoltà la propria squadra, come accaduto anche in Nazionale nei play-off contro la Bosnia, dove l’Italia rimase in dieci uomini per aggiudicarsi la qualificazione ai Mondiali, poi mancata.

Trionfo dell’Inter in Champions, i nerazzurri meglio in dieci

Il Corriere della Sera scrive:

Impaurita, bruttina, in 10 per l’espulsione a metà ripresa di Bastoni e sull’orlo di una crisi di risultati in Champions, la squadra di Chivu ritrova la vittoria che le mancava da gennaio a Dortmund, grazie al gol di Carlos Augusto nel finale su palla deliziosa dell’eterno Mkhitaryan. E assieme ai primi tre punti che la rimettono in carreggiata nel maxi girone, i campioni d’Italia ritrovano soprattutto sé stessi nelle difficoltà, con San Siro che brontola e poi canta felice, al termine di una serata che non sgombra tutti gli interrogativi sulla tenuta europea, ma alleggerisce la pressione sui nerazzurri.

Nel finale il discusso Pepo Martinez, i cui errori avevano avuto un peso decisivo nelle sconfitte con Real e Bruges, è decisivo con due parate sugli ultimi assalti degli ucraini. La doppia leggerezza di Bastoni, francamente imbarazzante, che poteva costare molto caro all’Inter, ma almeno dà la scossa ai compagni, in un finale nervoso e convulso.