Chivu: “Sono il primo responsabile delle sconfitte dell’Inter, il nostro problema è la pressione individuale”
In conferenza: "Nel calcio se si va piano non si va lontano. Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta in Champions. Lautaro rientra dopo la sosta, ognuno ha la responsabilità di mostrare la leadership".

Db Milano 14/09/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Udinese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
Dopo la disfatta 4-3 col Club Brugge in Champions League, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Bologna.
Chivu: “Contro il Club Brugge è crollato il castello, abbiamo giocato due partite in una”
All’allenatore è stato chiesto l’umore della squadra: “È un’altra competizione dopo quattro giorni, chi ha giocato ha avuto tempo per recuperare. Abbiamo il problema di Lautaro, scoperto post gara e starà fuori. Noi accettiamo le nostre responsabilità, sappiamo che qualcosa non ha funzionato e altro invece sì, da inizio gara al gol del 2-1. Eravamo rientrati col piglio giusto, poi è crollato il castello quando abbiamo subito il secondo gol. Ci sono state due partite in una. Dobbiamo reagire, nessuno ci aspetta e non dobbiamo piangerci addosso“.
Ha continuato in merito a cosa dovrà fare la squadra per migliorare: “Lo switch deve partire da me perché sono il primo responsabile. Poi dovremo trovare un pensiero comune, tutti dobbiamo prenderci delle responsabilità ma tutto deve partire da me. Ho un gruppo fantastico, credo serva solo riconnettersi nell’arco della partita senza farsi abbattere dalle avversità. I ragazzi hanno già capito cosa va fatto dal passato. Vanno migliorati piccoli dettagli, il nostro problema è stato legato anche alle pressioni individuali e non di gruppo. Dobbiamo migliorare l’energia e anche la comunicazione. Nel calcio se si va piano non si va lontano“.

Sulla sconfitta col Club Brugge: “Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta in Champions. Fa male, c’erano aspettative ma va detto che loro sono stati bravi. Sicuramente siamo calati mentalmente e non abbiamo reagito, c’è stata anche confusione e abbiamo reagito di pancia e non di organizzazione. Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo fare in Champions. La prendiamo come un episodio anche se una sconfitta del genere crea rumore“.
In merito alla difesa e a un cambio di direzione, Chivu ha commentato: “Noi manteniamo i principi, serve la stessa idea nel fare le stesse cose. E a volte serve riconnetterci. Dobbiamo maturare sotto questo punto di vista, tutti i giocatori devono essere sulla stessa linea. Provedel ha la mia stima e considerazione, ci darà una mano importante in questa stagione“.
In merito all’infortunio di Lautaro Martinez: “Non sono medico, mi è stato detto che lo rivedremo dopo la sosta. Non dobbiamo chiedere gli straordinari alla squadra con o senza Lautaro. Ognuno ha la responsabilità di mostrare la leadership“.
Infine, sulla gara col Bologna di Palladino: “Lui è lì da un mese, ha cambiato modulo e dato identità e intensità alla squadra. È una squadra organizzata, verticale e ha corsa. Se non vinci i duelli e non corri puoi andare in difficoltà“.