Il Napoli dei tanti, troppi mal di pancia
Prima di ogni analisi tattica e tecnica, servono risposte: chi vive questi malumori e contro chi? Qual è il ruolo dei procuratori di calciatori sotto rinnovo? Chi ha fretta di essere ceduto?

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang (L) celebrates with Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne (R) after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Napoli and Frosinone Calcio at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, on October 10, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Da Eindhoven a Villarreal, da Bologna a Venezia, un anno dopo. Due allenatori, Conte e Allegri, lo stesso gruppo e la stessa storia: infortuni, malumori, svogliati in campo, mancanza di un gruppo unito. Dopo la gara di sabato si chiude un anno solare dove l’ambiente Napoli, quello dei “falliti” di contiana memoria, aveva visto nel coach british-pugliese il responsabile di una disfatta che ha visto uno scudetto, una supercoppa e un secondo posto. Oggi sulla panchina c’è Max Allegri che, innanzitutto, si è fidato della società e di chi ha chiesto di valorizzare la rosa.
La fiducia del tecnico livornese ha “infettato” anche chi scrive, tanto da vedere in Lucca un atteggiamento più positivo nella prima gara contro il Genoa. Poi il nulla e non solo del lungo centravanti. Certo, poi ci sono stati gli errori tecnici individuali che hanno determinato le sconfitte contro Como, Inter, Villareal e Venezia. Ma quando gli errori diventato sistematici vuol dire che c’è un problema strutturale a livello mentale. Gli atteggiamenti superficiali sono arrivati da senatori come Anguissa e Politano o ci sono stati quelli insofferenti di Lang e De Bruyne.

Chi vive questi malumori e contro chi? Qualcuno ha fretta di essere ceduto?
“Non è facile integrare nove nuovi calciatori in un gruppo”. Ipse dixit di Antonio Conte un anno fa, un allenatore che ha raggiunto il secondo posto con Elmas regista e Vergara seconda punta. Quell’integrazione non è avvenuta nemmeno con il Conte Max, nonostante le parole al miele di tanti calciatori che poi si sono lamentati di Conte e dei suoi metodi. Allora prima di ogni analisi tattica e tecnica sono urgenti alcune domande con le relative risposte: chi vive questi malumori e contro chi? Qual è il ruolo dei procuratori di calciatori sotto rinnovo? Chi ha fretta di essere ceduto? Infine, come ha scritto Gipo Keynes, De Laurentiis si è fidato di un cerchio magico a cui era indigesto Conte e ora bisogna vedere quando è forte il legame con Allegri, come ha ribadito Max Gallo. Eppure, oggi esonerare il tecnico livornese sarebbe una sciagura peggiore del dopo Garcia mentre servirebbero decisioni nette proprio del Conte Max e ratificate dalla società.
Insomma, i nodi sono venuti al pettine. Martedì al Maradona contro il Bodo Glimt e sabato contro la Roma ci saranno due gare che saranno ricordate come il giorno del giudizio della stagione 2026/27.