Xhaka rischia cinque anni di carcere per aver falsificato il certificato di vaccino Covid: “All’epoca ero molto incerto”

Lo aveva presentato nel 2022, anno in cui aveva contratto il virus. La settimana prossima il capitano del Sunderland sarà ascoltato dalla procura di Lucerna. Salterà le prime quattro partite di Nations League della Svizzera.

Xhaka rischia cinque anni di carcere per aver falsificato il certificato di vaccino Covid: “All’epoca ero molto incerto”

Mg Colonia (Germania) 15/06/2024 - Euro 2024 / Ungheria-Svizzera / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Granit Xhaka

Granit Xhaka ha ammesso di aver presentato un falso certificato di vaccinazione Covid nel 2022 e per questo motivo è stato escluso dalla Nazionale svizzera. Il capitano del Sunderland all’epoca giocava nell’Arsenal. Salterà le prime quattro partite di Nations League.

Secondo quanto riportato dal Guardian, il giocatore sarà interrogato la settimana prossima dalla Procura di Lucerna, che sta valutando se avviare un procedimento penale per la presunta emissione di diversi certificati Covid falsi da parte di un medico residente nella città durante la pandemia. Al momento il medico ha negato le accuse.

Sunderland

Xhaka ha falsificato un certificato di vaccinazione Covid

Su Instagram, Xhaka ha ammesso di non essersi vaccinato contro il virus:

All’epoca ero personalmente molto incerto e avevo seri dubbi riguardo alla vaccinazione contro il Covid. Provavo una profonda diffidenza nei confronti del vaccino ed ero tormentato dalla paura e dall’incertezza. In questo stato emotivo turbolento, ho ottenuto un certificato di vaccinazione invece di chiarire le mie domande rimaste senza risposta attraverso i canali appropriati. Oggi vedo chiaramente che non è stata la scelta giusta. È stato un errore. Mi dispiace. Mi assumo la responsabilità di questa decisione, sono determinato a fare chiarezza sulla questione e sto collaborando con le autorità competenti.

Il centrocampista risultò positivo al Covid nel settembre 2022, informa il Guardian, e non scese in campo con la Svizzera durante la sosta delle Nazionali. Ha dichiarato un portavoce della Procura di Lucerna: “L’obiettivo delle indagini è chiarire se vi siano stati comportamenti rilevanti dal punto di vista penale in relazione al possibile ottenimento fraudolento di una falsa certificazione e/o alla falsificazione di documenti“.

Se venissero formalizzate le accuse, Xhaka potrebbe ricevere una pesante multa, o essere condannato a cinque anni di prigione; quest’ultima sanzione sembra essere al momento improbabile. Il Sunderland, intanto, ha deciso di non voler commentare la vicenda.