Raphinha leader del Barcellona: “Xavi voleva cederlo, Flick gli ha dato la fascia da capitano”
El Paìs: "Nello spogliatoio c'è chi pensa che Raphinha non corrisponda allo stereotipo del tipico calciatore brasiliano: è super professionale"

Cc Leganes 12/04/2025 - Liga / Juventus-Barcellona / foto Cesar Cebolla/Image Sport nella foto: Raphinha
Xavi non voleva Raphinha, voleva addirittura cederlo. Lo scrive El Pais che racconta anche le statistiche del brasiliano nelle prime due stagioni al Barcellona, nel 22/23 ed in quella successiva. In 50 gare 10 gol e 12 assist con una media di una rete ogni 58′, poi 10 reti e 13 assist in 37 gare per una media ancora più bassa, di 52′.
Raphinha, la svolta con Flick
La svolta è stata con l’arrivo di Flick in panchina. Scrive così El Pais:
“La prima cosa che ha fatto l’attuale tecnico blaugrana è stata cambiargli posizione, spostandolo dalla fascia destra a quella sinistra. Gli ha dato anche più libertà di accentrarsi. La cosa più importante, in ogni caso, è stata toccare la sfera emotiva del brasiliano: lo ha riempito di fiducia“.
Il tecnico tedesco ha poi incassato i dividendi da questa mossa. Nella prima stagione 34 gol, 26 assist, 57 partite e una media di 81 minuti a incontro, la seconda, quella dei quattro infortuni, 21 gol e otto assist in 33 partite.
Il momento difficile dopo il Mondiale e la nuova svolta

Mg Philadelphia (Stati Uniti) 20/06/2026 – Mondiali di Calcio 2026 / Brasile-Haitil / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Raphinha
“Nello spogliatoio c’è chi pensa che Raphinha non corrisponda allo stereotipo del tipico calciatore brasiliano. ‘È super professionale‘” aggiunge El Pais che racconta del momento difficile per il brasiliano la scorsa estate, finito nel mirino della critica per il Mondiale disputato.
“E’ tornato a Barcellona da supereroe e non lo è perché festeggia ogni rete imitando Spiderman in onore di suo figlio, ma per i suoi numeri. Il segreto del cambiamento ancora una volta, Hansi Flick che alla dirigenza ha detto ‘Se non arriva Julián Álvarez, mi faccio bastare quello che ho’ ed i catalani non hanno inviato la proposta da 120 milioni all’Atletico“.
Il piano di Flick per Raphinha era chiaro; fascia da capitano al braccio e lo spostamento come prima punta deciso a Basilea prima dell’amichevole contro il club elvetico.
“Flick riassume la sua influenza nello spogliatoio con un concetto semplice: se Raphinha pressa, tutta la squadra pressa. ‘È a un livello top, non solo nel segnare gol ma anche in fase difensiva. Da capitano, lui va e tutti lo seguono’. Quella leadership — e soprattutto i gol che lo sostengono — si sono infine tradotti nel rinnovo del contratto fino al 2030“.