La Fifa: “la Uefa vuole impedire ai paesi più piccoli di avere la forza finanziaria per competere con l’elite europea”
La replica depositata in un tribunale di New York: "Campagna diffamatoria della Uefa. Se il calcio si rafforza nei paesi in via di sviluppo, si riduce il potere di mercato della Uefa"

Db Berlino (Germania) 29/06/2024 - Euro 2024 / Svizzera-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin-Gianni Infantino
La Fifa svela il motivo della guerra Fifa a Infantino
Dopo anni vissuti a subire gli attacchi esterni, la Fifa ha deciso di rispondere all’ultima incursione della Uefa. Nel giorno del dietrofront sul boicottaggio dei tornei Fifa, la Uefa – per coprire la figuraccia – ha annunciato che si stava preparando ad aprire un procedimento penale nei confronti di Infantino e della Fifa. Procedimento penale che sarebbe avviato in Svizzera contro la proposta di vendita a tempo di quote del Mondiale a investitori privati.
La Fifa stavolta ha finalmente risposto. Ha accusato la Uefa di aver condotto una “campagna diffamatoria” contro Gianni Infantino.
Poiché la Uefa ha avviato le pratiche legali negli Stati Uniti, la Fifa ha risposto a un tribunale di New York.
“Quelle della Uefa non sono memorie legali ma poco più di comunicati stampa a ulteriore sostegno della campagna diffamatoria della Uefa contro la Fifa e la sua leadership”.
E ancora:
“L’esperto di diritto svizzero della Uefa conferma che la Uefa non può fare altro che segnalare presunti comportamenti alle autorità svizzere che poi decideranno in autonomia se indagare, chi indagare e se perseguire le accuse”.

È una battaglia contro il finanziamento dei paesi calcisticamente in via di sviluppo
La Fifa ricorda che quella di vendere temporaneamente quote del Mondiale a investitori privati (pratica del tutto normale nello sport professionistico in tutto il mondo) era una proposta che andava discussa. E cita il sostegno di Samuel Eto’o, il presidente della Federcalcio del del Camerun, che ha chiesto a Infantino di rilanciare il piano (che garantirebbe un fiume di denaro per le singole federazioni).
Ma, soprattutto, per la prima volta la Fifa spiega apertamente le ragioni della guerra che la Uefa gli ha mosso da anni.

“La motivazione economica della Uefa era quella di impedire ai paesi più piccoli di avere la forza finanziaria per competere con l’élite europea”, scrivono nel documento. “Se il calcio si rafforza nei paesi in via di sviluppo, la competizione globale aumenta, il che alla fine riduce il potere di mercato della Uefa e fornisce più competizione per i suoi tornei di punta”.
L’esempio più illuminante è il Marocco. Ma anche Capo Verde vero e proprio protagonista calcistico e mediatico degli ultimi Mondiali. Il progetto di Infantino avrebbe portato molti soldi alle federazioni dei paesi in via di sviluppo. Non è un caso che l’Africa stia con Infantino. L’Europa, comprensibilmente, difende gli interessi dei più forti. È una battaglia economica. Non altro.