La Uefa revoca il boicottaggio Fifa. Per nascondere il dietrofront, minaccia un’azione penale contro Infantino
La Uefa minaccia una denuncia in Svizzera contro Infantino per il piano di parziale commercializzazione della Fifa. La notizia, per ora, è il dietrofront sul boicottaggio

Mg Londra 01/06/2024 - finale Champions League / Borussia Dortmund-Real Madrid / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin
L’operazione mediatica della Uefa: portare Infantino in tribunale
Nel giorno del dietrofront Uefa, della revoca del boicottaggio ai tornei Fifa, la Uefa rilancia per non essere bastonata dai media. E minaccia un’azione penale nei confronti del presidente della Fifa Gianni Infantino per il suo piano di commercializzazione del Mondiale.
La Uefa prova a ingigantire l’operazione. C’è molta scena. Cinquantacinque pagine di documenti giudiziari presentati dagli avvocati della Uefa contro il piano. Secondo la Uefa il piano era quello di vendere una quota del 20% dei tornei Fifa per 4,2 miliardi di euro. Per la Uefa – ed è scritto nei documenti – si tratta di una cifra “assurdamente bassa che non era né il prodotto di un’asta aperta e competitiva, né testato da alcun valutatore indipendente”.
È quel che riporta il Times che ha evidentemente letto (come gli altri giornali inglesi) le 55 pagine dei documenti giudiziari.
La Uefa e i suoi consulenti stanno valutando un procedimento penale in Svizzera contro Infantino e forse altri funzionari della Fifa per cattiva gestione ai sensi dell’articolo 158 del Codice penale svizzero.

“La legislazione svizzera non richiede che la Uefa o le sue federazioni affiliate dimostrino una probabilità di successo nel merito prima che venga avviato il procedimento penale”. Cioè si può fare denuncia anche se non c’è alcuna speranza di vincere il procedimento. In teoria, in caso di condanna, Infantino potrebbe essere condannato a una pena di reclusione fino a tre anni.
Per ora è un’ipotesi
Il piano della Fifa – che era da discutere – aveva pianificato di affidare agli investitori guidati da Joshua Kushner, il fratello del genero di Donald Trump Jared, la partecipazione in una nuova società chiamata Fifa Forward Enterprise (FFE).
Nei documenti è scritto che la Uefa si batterà per ottenere un’ingiunzione del tribunale al fondo Thrive Capital di Kushner di divulgare tutti i documenti e i dati elettronici relativi al piano Fifa, e vorrebbe chiamare a testimoniare sia Thrive sia Kushner.
L’incentivo che Infantino aveva previsto per le federazioni che avrebbero accettato il piano, era di 40 milioni di dollari in quattro anni. “Infantino ha cercato di costringere i membri a considerare questo incentivo in pochissimo tempo: 53 giorni. Il termine di risposta fissato da Infantino e dai suoi compari era il 19 settembre 2026, una finestra di circa 53 giorni dall’annuncio del 28 luglio 2026 per prendere in considerazione una grande riorganizzazione delle attività commerciali della Fifa covata in segreto per più di un anno”.