La difesa del Napoli preoccupa più dell’attacco: 5 gol subiti in 4 gare, peggio di Cagliari e Frosinone

I numeri del traballante avvio azzurro, messi in fila da Repubblica, raccontano un problema più difensivo che offensivo: ottava retroguardia della Serie A, cinque reti incassate in quattro giornate, meno solidità persino di squadre di secondo piano.

La difesa del Napoli preoccupa più dell’attacco: 5 gol subiti in 4 gare, peggio di Cagliari e Frosinone

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giovanni Di Lorenzo

La difesa del Napoli è diventata un problema forse più serio dell’attacco: lo raccontano i numeri dei primi 360 minuti di campionato, messi in fila da Repubblica. Dopo quattro giornate gli azzurri sono ottavo attacco e ottava difesa della Serie A, e il decimo posto in classifica — sottolinea il quotidiano — non ha nulla di casuale: è lo specchio delle difficoltà di un inizio complicato, con in mezzo anche il ko all’esordio in Champions con l’Arsenal.

“Appena sufficienti i 6 gol realizzati nei primi 360′, sette in meno dell’Inter e la metà esatta di quelli della Roma, prendendo da riferimento due delle avversarie dirette al vertice. Ma preoccupano persino di più le 5 reti subite, visto che sono state capaci di far meglio persino formazioni di secondo piano come Cagliari e Frosinone, che hanno dimostrato per adesso una solidità superiore rispetto a Di Lorenzo e compagni.”

La difesa del Napoli fa peggio di Cagliari e Frosinone

È qui il dato più pesante. Non tanto i 6 gol segnati, appena sufficienti, quanto le 5 reti incassate: un bottino che mette la retroguardia azzurra dietro a squadre dichiaratamente inferiori per organico e ambizioni come Cagliari e Frosinone. Un paragone impietoso, che fotografa la mancanza di solidità di questo avvio e che pesa in chiave classifica quanto e più della scarsa vena offensiva. Non a caso, tra i tifosi e sulla stampa, c’è chi punta il dito sulla dirigenza, che non ha rinforzato adeguatamente il reparto.

La parziale giustificazione dell’emergenza

Repubblica riconosce al gruppo di Massimiliano Allegri una parziale giustificazione: l’emergenza. Il Napoli sta convivendo con un’infermeria affollata — già sette infortuni, come un anno fa — che ha stravolto soprattutto la linea arretrata e il centrocampo. Ma è una spiegazione che copre solo in parte il problema, perché i numeri difensivi non migliorano nemmeno guardando al gioco: come abbiamo raccontato, il Napoli ha già concesso 61 tiri agli avversari, uno dei dati peggiori del campionato.

Ecco perché la trasferta di Firenze diventa un crocevia: al di là dei singoli e dei ballottaggi della probabile formazione, il vero esame per Allegri è ritrovare quella compattezza che finora è mancata. Perché, dicono i numeri, prima ancora dei gol, al Napoli serve smettere di prenderne.