Kessié, l’agente replica alla Juventus: “Era pronto a tanti sacrifici ma non a rinunciare alla propria dignità”

La risposta alle parole di Carnevali: "Aveva già detto sì a rinunce economiche importanti. All'Atalanta si è sentito desiderato e valorizzato"

Kessié, l’agente replica alla Juventus: “Era pronto a tanti sacrifici ma non a rinunciare alla propria dignità”

Foto account social Atalanta

Franck Kessié torna in Italia ed ha firmato con l’Atalanta, club di cui ha vestito la maglia per l’ultima volta nove anni fa.Un vero e proprio “scippo” alla Juventus che l’aveva trattato a lungo, con il centrocampista che sembrava ad un passo prima del dietrofront e della firma con la Dea.

Una scelta che irritò non poco Giovanni Carnevali, Ad del club bianconero. “Evidentemente o il giocatore non era così convinto o il suo procuratore” aveva sottolineato il dirigente. “Kessie? Ci interessava, lo abbiamo trattato per diverse settimane ma per noi la cosa più importante è rispettare il settlement agreement con l’Uefa. Con Kessie sembrava vicino l’accordo, ma poi evidentemente o il giocatore non era così convinto o il suo procuratore, che magari ha preferito cogliere un’altra opportunità. Noi abbiamo bisogno di gente convinta di stare con noi, in qualsiasi settore del club” le sue parole a Dazn.

Kessié, l’agente replica alla Juventus

Carnevali

Ora George Atangana, agente del centrocampista, ha risposto per le rime al dirigente bianconero con una lunga lettera. “La trattativa con la Juve è iniziata molte settimane prima, quando Franck aveva deciso di sposare la Juve una volta scaduto il suo contratto. Ha dimostrato il suo desiderio di vestire la maglia bianconera con i fatti e con rinunce economiche importanti dicendo anche no diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori“.

L’agente ha poi spiegato come Kessié abbia aspettato la Juve per tutta l’estate. “Abbiamo compreso le esigenze del club, abbiamo accettato di aspettare e abbiamo dato alla Juventus il tempo necessario per effettuare alcune operazioni in uscita e creare le condizioni economiche per formulare una proposta. Tutto questo, lo ripeto, per parecchie settimane, con pazienza, rispetto e discrezione“.

La scelta dell’Atalanta

La proposta arrivata dalla Juve, con Kessié disposto anche a ridurre le proprie richieste, è stata poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “La sua priorità a quel punto non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus. Desiderare una maglia non può significare rinunciare alla propria dignità. Franck ha ritenuto che non esistessero più le condizioni per arrivare a una conclusione positiva. Ha scelto Bergamo perché lì si è sentito desiderato, rispettato e valorizzato“.

Atangana ha poi sottolineato come la scelta sia arrivata dal calciatore stesso, senza nessuna influenza da parte dell’agente che, invece, antepone gli interessi degli assistiti ai suoi personali.