Kessie e le nuove gerarchie del calcio: l’Atalanta ha più soldi ed è più ambita della decadente Juventus

La Juve è un cascame novecentesco, non esercita più fascino sui calciatori. Si va da chi offre di più e l'Atalanta ha più soldi. La vendetta di Giuntoli

Kessie e le nuove gerarchie del calcio: l’Atalanta ha più soldi ed è più ambita della decadente Juventus

Foto account social Atalanta

La Juventus è un cascame novecentesco

Franck Kessie e le nuove gerarchie del calcio italiano. Tutto cambia. E nel pallone italiano la deriva dei club (più che dei continenti) è cominciata tempo fa. La Juventus è un cascame novecentesco che sì ha vinto anche negli anni Duemila ma che adesso fa una fatica a enorme a raggiungere gli standard di un tempo. Non dimentichiamo che un anno e mezzo fa, Conte fece la stessa scelta: preferì il Napoli ai precari bianconeri.

La Juve è una squadra buonina non di più, percepita come così così anche di calciatori. Come conferma l’affare Kessie che ai bianconeri ha preferito l’Atalanta. I bergamaschi dei Percassi e degli americani ormai da un decennio sono in prima fila nel calcio italiano. Con Gasperini hanno vinto l’Europa League e lo hanno fatto battendo Liverpool di Klopp e il Leverkusen di Xabi Alonso. Se l’Atalanta offre più della Juventus, perché non andare a Bergamo? È quel che si è chiesto l’ex Milan Kessie che si è dato anche una risposta e ieri mattina ha firmato il contratto che lo legherà almeno per tre anni alla Dea (c’è l’opzione per il quarto anno). Kessie era svincolato dopo i tre anni in Arabia Saudita.

È la vendetta di Cristiano Giuntoli. Ieri evidentemente era il suo giorno fortunato. Prima, lo scippo alla Juve che in estate gli aveva strappato Alajbegovic e poi in serata il successo bianconero grazie a tutti gli scarti della sua campagna acquisti: Nico Gonzalez, Koopmeiners con Douglas Luiz in campo tutta la partita.

Carnevali irritato, la vendetta di Giuntoli

Lo schiaffo alla Juventus è una storia da raccontare e infatti i giornali la raccontano.

Scrive la Gazzetta che

“l’offerta dell’Atalanta era più alta di quella presentata dall’ad juventino Giovanni Carnevali che, stretto nella morsa dei paletti del settlement agreement sottoscritto con l’Uefa e di un mercato in uscita fatto di prestiti e non di cessioni remunerative, non si è potuto spingere oltre un biennale da 3,5 milioni con il terzo anno soltanto opzionale”.

Il Corriere dello Sport scrive di entusiasmo palpabile, e aggiunge giustamente, dalle parti di Zingonia quartiere generale dell’Atalanta.

“Perché si tratta di uno scippo a grandi cifre: 4 milioni di euro annui più bonus, incentivo alla firma, commissioni, triennale e opzione per il quarto anno. Insomma, il regalo perfetto per Sarri, costato parecchio – probabilmente più di 30 per tre anni”.

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Kessie aveva già beffato Massara quando era al Milan

La Juve – scrive il Corsport – ha vissuto il no come una sorta di voltafaccia: il giocatore evidentemente no. Carnevali non poco irritato, ha commentato così: “Lo volevamo, abbiamo offerto quanto richiesto Ma bisogna avere voglia di venire da noi”.

Infine Il Giornale con Nicolò Schira che ricorda come il direttore tecnico juventino Massara aveva già subito una fregatura da Kessie e dal suo agente Atangana. Era accaduto cinque anni fa, quando in un autogrill di Bologna si strinsero la mano per il rinnovo col Milan. Affare fatto ma poi non se ne fece nulla.

La storia si è ripetuta.

“Kessie e Atangana da settimane ribadivano alla Signora la loro intenzione di approdare alla Continassa. Nei fatti però una quadra non l’hanno mai raggiunta e alla fine hanno lasciato Massara e di conseguenza la Juve a piedi, tornando a Bergamo. Trionfatore della vicenda il grande ex Cristiano Giuntoli che ha soffiato Kessie alla Juve, regalando a Sarri un colpo da urlo per la mediana”.