Non era così che Allegri si aspettava il suo impatto sulla panchina del Napoli
La Gazzetta fotografa un Allegri che tira dritto ma spiazzato dal contesto: l'avvio a Napoli è tutto tranne che quello previsto. La ricetta, ora, è una sola: testa bassa, pedalare e vincere.

Ni Napoli 30/08/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Che l’impatto di Allegri sulla panchina del Napoli sarebbe stato diverso lo pensa, con ogni probabilità, lo stesso allenatore. Lo scrive la Gazzetta dello Sport: Max tira dritto, nonostante un ambiente sfiduciato e una squadra reduce da tre sconfitte consecutive. Ma è evidente che non si aspettasse un esordio così complicato sulla panchina azzurra — né sul piano dei risultati, né su quello del clima che ha trovato attorno alla squadra.
L’impatto di Allegri sulla panchina del Napoli: un avvio spiazzante
Il tecnico livornese, uno dei più vincenti in attività in Serie A, si ritrova a fare i conti con un contesto tutt’altro che favorevole. E adesso non c’è nemmeno il tempo di ragionare sulle tante assenze, che aumentano di partita in partita: l’infermeria si allarga a ogni turno, complicando ulteriormente il lavoro. È lo stesso quadro che avevamo inquadrato parlando di un problema di organico più che di panchina, figlio anche di un mercato in cui il Napoli è stato l’unica big a non rinforzarsi.
Aumentare la qualità: testa bassa e pedalare
La linea di Max, secondo la rosea, è netta: alzare la qualità, testa bassa e pedalare, senza perdere tempo a pensare a ciò che è stato e a ciò che sarebbe potuto essere diverso. Del resto Allegri è un risultatista, e vincere — oggi in particolare — è davvero l’unica cosa che conta per scacciare via le nubi e far tornare il sole sul progetto Napoli. Un messaggio che si salda con l’appello alla calma nei giudizi lanciato dallo stesso tecnico dopo il ko con l’Arsenal.
La sfida vera comincia adesso
La strada per invertire la rotta, insomma, passa da un’unica, semplice parola: vittoria. A partire dai prossimi, delicatissimi appuntamenti, dove ad Allegri servono i tre punti più della bella prestazione. Perché la vera sfida, per un allenatore che a Napoli non ritrova i suoi uomini di sempre — come avevamo osservato fin dalle prime uscite — è adattarsi in fretta a una rosa e a un contesto che non aveva messo in conto.