Handanovic: “Conte? Calciatori giocano per lui ma va bene per due anni poi rischi che salti tutto”

"Mi pare difficile che l'Inter possa perdere lo scudetto, Chivu non mi ha stupito e può ripetersi" (Il Giornale)

Handanovic: “Conte? Calciatori giocano per lui ma va bene per due anni poi rischi che salti tutto”

Samir Handanovic of FC Internazionale gestures during the Coppa Italia Frecciarossa final match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Olimpico, Rome, Italy on 24 May 2023. (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Parla Samir Handanovic, e le sue parole rimbalzano fino a Napoli. In un’intervista a Il Giornale, l’ex capitano dell’Inter analizza il metodo di Antonio Conte con una lucidità che ricorda da vicino quanto visto in azzurro: intenso, vincente, ma a tempo.

Il metodo Conte: “Logora, va bene un anno o due”

Marotta e Conte

“Per lui c’è solo il calcio e chiede tanto, anche a se stesso. Il primo anno era difficile anche solo prenotare una visita dal dentista, perché solo la sera prima sapevi quando ti saresti allenato il giorno dopo. I giocatori davvero giocano per lui, però va bene un anno o due, poi il rischio è che tutto salti e lui se ne vada“.

Un ritratto che il tifoso azzurro riconosce: è la stessa parabola vissuta al Napoli, con l’addio arrivato dopo lo scudetto e uno spogliatoio logorato dall’intensità del metodo, tanto che nessun calciatore lo salutò sui social.

Spalletti, Conte, Inzaghi: la genealogia dell’Inter vincente

“Con Spalletti si sono create le fondamenta: siamo arrivati due volte quarti all’ultima giornata, non era una squadra fortissima, era il nostro valore. Poi con Conte sono arrivati la sua mentalità, la sua tattica e acquisti importanti, facendo nascere lo zoccolo duro dell’Inter vincente. Inzaghi ha liberato la fantasia dei più forti, per questo la sua Inter era più bella da vedere”.

E sul suo ciclo: “Il mio gruppo ha costruito, quello venuto dopo ha raccolto“.

L’addio all’Inter: “La Primavera solo a certe condizioni”

“Mi avevano offerto di allenare la Primavera, ma solo a certe condizioni: avrei allenato certi giocatori in settimana e poi in partita avrei dovuto far giocare chi non l’aveva fatto nell’Under 23. Che senso ha? È un’abitudine sbagliata dei settori giovanili italiani. Peccato averlo saputo solo a giugno, così non ho trovato altri posti. Pazienza, l’occasione arriverà”.

La Serie A e il retroscena De Zerbi

De Zerbi tottenham

Sul campionato, Handanovic non ha dubbi: “Mi pare difficile che l’Inter possa perdere lo scudetto, Chivu non mi ha stupito e può ripetersi“. Poi un retroscena sul dopo-ritiro: “Nel 2023 avevo parlato con De Zerbi per andare al Brighton, per giocare ancora ma anche per vederlo allenare: lo ammiro molto“. Parole che arrivano a pochi giorni da Inter-Napoli, e che sul metodo Conte offrono più di uno spunto di riflessione anche in chiave azzurra.

Handanovic e la “sua” Inter: il parallelo con il Milan 2022

Handanovic ha anche ricordato la “sua” Inter, con un parallelo con il Milan del 2022. E non è mancata una frecciata. “Il mio gruppo ha costruito, quello venuto dopo ha raccolto. Il club e la squadra, parlo di dirigenti e calciatori, sono cresciuti nel tempo. L’altro giorno ho visto una foto del Milan che ha vinto lo scudetto 2022: oggi sono rimasti solo Maignan e Saelemaekers,  così come si fa a costruire qualcosa?“.