Napoli zero mercato. Bergomi: “Noto un sentiment negativo, lo percepisco anche dalla postura dei calciatori”
A Sky Sport. Costacurta: "Molto sorpreso dagli errori difensivi". Bergomi: "Mai vista fare costruzione da dietro ad Allegri, non vorrei che si snaturasse". Teotino: "Serviva un colpo sul mercato, una scintilla"

Napoli's players look dejected after being defeated by Como during the Italian Serie A football match between Napoli and Como at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on August 30, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
Il feeling che Allegri non sembra avere a Napoli
A Sky Sport parlano del Napoli, dell’approccio di Allegri e anche del non mercato del club di De Laurentiis.
Bergomi: “Al di là della sconfitta col Como, dei due errori gravi difensivi, noto un sentiment negativo che ha il Napoli, che si portano dentro. Lo percepisco anche dalla postura dei giocatori in campo, dai tifosi, da quello che dichiarano. È un ambiente che deve ritrovare fiducia, deve ritrovare quella positività che Costacurta sottolinea sempre che è importante”.
Costacurta: “Sì, è un feeling che si percepisce. Mentre l’anno scorso Allegri ha perso la prima partita ma la squadra che aveva ereditato era diversa. Questa è forte, arrivava da una stagione buona, da un allenatore che fa dell’attenzione la propria particolarità. Io sono molto sorpreso, lo ammetto un pochino. Non perché ha perso contro il Como”.

Bonan: “Lo scorso anno il Milan ha chiuso la stagione con molti errori difensivi. Comincia quella del Napoli con altri errori difensivi, non è una cosa da Allegri”.
Bergomi: “Ognuno deve andare con le proprie idee, le proprie convinzioni. L’uscita da dietro come ha fatto il Napoli l’altro giorno non l’avevo mai vista fare alle squadre di Allegri. Questa ricerca della palla in avanti, palla dietro, terzo uomo. Sei Allegri, sei quello, proponi quello, non snaturarti”.
Il mercato inesistente
Avresti preso qualcuno sul mercato?
Teotino: “Vieni da una stagione un po’ al di sotto delle attese, con una Champions molto negativa, anche per l’incredibile catena di infortuni. Esci che non sei soddisfatto, va via l’allenatore nemmeno tanto rimpianto dal pubblico perché si erano create incomprensioni. Devi dare qualcosa in più del semplice allenatore, sarebbe servita una scintilla per accendere l’ambiente”.
Di Marzio: “Il Napoli è stato condizionato da una rosa extra large con tanti giocatori rientrati dai prestiti, tante operazioni di esuberi risolte negli ultimi giorni. Da Lindstrom a Cajuste, a Folorunsho. C’erano tante situazioni soprattutto offensive che il Napoli avrebbe voluto sistemare in maniera diversa. Una punta l’avrebbe fatta se Lang o Lucca fossero partiti. C’era Gabriel Jesus che poi è finito al Barcellona. Per Zirkzee non ha affondato il colpo. Aveva lavorato anche su Mario Gila poi però il Milan l’ha preso per 35 milioni”.