Gattuso: “Sono ostaggio del personaggio, a Napoli ho perso la Champions con 77 punti”

In conferenza: "Saremo arrivati secondi se avessimo vinto con il Verona. Quando hai il soprannome Ringhio, ti battezzano così". E poi dice: "La Lazio? Siamo arrivati fin qui per il veleno"

Gattuso: “Sono ostaggio del personaggio, a Napoli ho perso la Champions con 77 punti”

Roma 16/08/2026 - Coppa Italia / Lazio-Mantova / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Gattuso torna sul passato

Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa. Ed è tornato sui suoi meriti passati.

Sulla partenza positiva. “Non dobbiamo peccare di presunzione, bisogna essere bravi nel continuare su questa strada; servono mentalità e giudizio. Domani sarà una gara tosta, il Venezia ti palleggia in faccia e ti viene a prendere uomo su uomo. Se siamo arrivati dove siamo arrivati è per la voglia di squadra, il famoso elmetto, il veleno. Se commettiamo questo errore vuol dire che c’è qualcosa che non va“.

Isolamento della squadra dall’inchiesta su presunte pressioni su Lotito. “In campo o palestra non si deve parlare di quello che non ci riguarda. Dobbiamo pensare al lavoro e agli allenamenti, a preparare la gara in un certo modo. Ci possiamo solo lamentare se per 4-5 mesi non arriva il salario, sennò no. Pensiamo solo alle nostre priorità. Dobbiamo rifarci per il secondo tempo disputato contro il Milan“.

Infortunati e rivendicazione per il lavoro al Napoli

Gattuso con la tuta del Napoli

Situazione infortunati. “Marusic corre e sarà a disposizione dopo la sosta, Cataldi era in panchina. E’ stato fermo tantissimo tempo, lo stiamo portando in condizione. Se c’è bisogno è pronto. Aspettiamo la risonanza di giovedì o venerdì per Rovella, Dele-Bashiru è guarito ma ho preferito aspettare piuttosto che rischiare buttarlo dentro. Doekhi si è allenato ed Isaksen è a disposizione“.

Gattuso sul far giocare bene la squadra. “Qualcuno si dimentica del passato. Uno deve vedere cosa ho fatto al Milan oppure al Napoli, dove saremmo arrivati secondi se avessimo vinto l’ultima gara. Non sono andato in Champions con 77 punti. Sono ostaggio del mio personaggio, ho giocato una vita con il mio carattere. Quando hai il soprannome Ringhio ti battezzano così, ma questo è un altro lavoro“.

Manca un calciatore alla Gattuso. “Per come vogliamo giocare non credo ci sia bisogno di un Gattuso. Forse non avrebbe trovato posto per come vedo il calcio da un po’ di anni a questa parte. Vogliamo rischiare, fare una pressione ultraoffensiva“.

Completezza rosa, Pinamonti e Sutalo

Andrea Pinamonti in maglia Lazio

Rosa completa. “Icardi ha fatto 250 gol in carriera, nessuno lo discute. Ma abbiamo fatto delle scelte qui, abbiamo preso Pinamonti, Gudmunsson. Quando si spendono parole coi giocatori, poi non bisogna incartarsi. Ho parlato con presidente e ds ma già così qualcuno deve stare fuori. Icardi ha fatto 250 gol in carriera, nessuno lo discute. Ma abbiamo fatto delle scelte qui, abbiamo preso Pinamonti, Gudmunsson. Quando si spendono parole coi giocatori, poi non bisogna incartarsi. Al momento lo slot libero non sarà occupato“.

Sulla Lazio che ha davanti 8-9 squadre. “Penso gara dopo gara, ho interesse a dare alla squadra una mentalità, non dobbiamo commettere l’errore della presunzione“.

Su Pinamonti e Sutalo.Deve stare tranquillo.Con il Sassuolo in estate ha fatto poco. Voleva venire a tutti i costi qui. Ha voglia ma deve restare tranquillo, ha anche preso una botta alla caviglia. L’alternanza non vale solo per lui in attacco, Noslin ci dà profondità, è più dinamico, Andrea può darci queste cose ma ha anche altre caratteristiche. Sutalo? Non ci sono gerarchie, abbiamo 4 centrali di un’affidabilità incredibile, sono 4 titolari, poi sta a me sbagliare il meno possibile“.

Sui tifosi.Devo chiedere scusa, mi sono fatto prendere dal nervosismo quando ho detto che il calcio fa schifo senza i tifosi. Chiedo scusa a chi era allo stadio e ci è venuto a tifare. Non volevo fare polemica. Quelli che sono venuti a tifarci non li ho ringraziati e questo è un errore. Spero che in futuro ce ne saranno ancora di più“.

Su Isaksen e Gudmundsson.Isaksen è forte, ha tre marce ma serve stia bene. Deve capire che è importante lavorare ma deve sapere che può fermarsi. Se sta bene può darci una grande mano ma deve ascoltare di più il suo fisico. Gudmundsson può giocare ovunque in attacco, ha dinamismo e sa toccare la palla“.