Gasperini: “Ahimè, quest’anno ho capito cos’è il Fair play finanziario. Pensavo di aver risolto con gli introiti Champions”

Alla Gazzetta: "Malen? Se insidia il record dei 36 di Higuain, non mi sorprende".

Gasperini: “Ahimè, quest’anno ho capito cos’è il Fair play finanziario. Pensavo di aver risolto con gli introiti Champions”

Cm Genova 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Roma / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

Un fiume in piena. Alla Gazzetta dello SportGasperini parla della sua Roma con Garlando a tutto campo: dal Fairplay finanziario che gli ha rovinato l’estate ai sogni scudetto dei suoi, fino ai ricordi più personali.

Sogni scudetto: “Non si soffocano mai”

Se sorprende Cristante e Pellegrini che parlano di scudetto e Circo Massimo, li striglia o dice “credeteci”?

“I sogni non si soffocano mai. L’importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un’altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni. Ma non sono discorsi da inizio settembre”.

Lino Banfi e l’aneddoto di Verona

Tra i tanti tifosi Vip, ha incontrato anche Lino Banfi.

“È venuto a Trigoria. Oronzo Canà è il patrono di noi allenatori. A Verona, quando abbiamo conquistato la Champions, abbiamo rifatto la scena. I giocatori mi hanno portato in trionfo e io dicevo: ‘Mi avete preso per un coglione!’, Mancini rispondeva: ‘No, mister…’, e io: ‘Sì, mi avete preso per un coglione! Lasciatemelo!'”.

Il Fairplay finanziario: “L’ho capito con Greenwood e Summerville”

Per tanti il Fairplay finanziario è una sorta di supercazzola della Uefa. Lei lo ha capito?

“Con mio grande rammarico, credo di sì. A giugno pensavo che avessimo risolto i problemi con i soldi della qualificazione in Champions. Quando abbiamo provato a prendere Greenwood e Summerville, ho capito che non era così. L’estate è stata una tortura: rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio. La proprietà, compatibilmente ai paletti finanziari, ha fatto tutto il possibile. E comunque, il mio rammarico è stato compensato”.

Il riferimento è ai colpi sfumati: Greenwood, finito al Fenerbahce, e Summerville, volato all’Al Hilal.

Il “corto muso” e l’amore per Malen

Quanto soffriva lo scorso anno a vincere di corto muso?

“Non tanto come crede. Vedevo che i ragazzi, sull’1-0, provavano ad attaccare. Fin dalla prima ora, tutti hanno accolto con disponibilità ed entusiasmo le nuove idee. Mi bastava questo”.

Cosa l’ha fatta innamorare di Malen?

“Il primo tocco, con cui si crea lo spazio. Con il secondo si prepara, col terzo spara. Mi sono detto: se sposto quei tre tocchi vicino alla porta, diventa letale. Infatti…”.

Dove può migliorare? “Mantenere la fame, anche se ha già segnato due gol. Si può sbagliare, ma c’è modo e modo. A Lecce l’ha fatto con troppa leggerezza”. E quanti gol si aspetta? “Se insidia il record dei 36 di Higuain, non mi sorprende”.

La Champions e il fantasma PSG

Che cos’è la Champions per voi?

“Un’occasione per conoscerci. Sappiamo già che in Italia ce la possiamo giocare, ora scopriremo se possiamo anche in Europa. L’esperienza internazionale di Balerdi e De Roon sarà un aiuto in più. Comunque, per noi sarà un punto di partenza”.

Ritroverà il Psg che sgambettò la sua Dea a 5′ da una semifinale di Champions. Ci pensa ancora? “Eh, sì… E mi vengono sempre in mente le nostre assenze. Io feci entrare Da Riva, loro Mbappé”.

La cena con Gattuso e Totti

Roma è pronta per una cena Gattuso-Gasperini?

“Nella settimana del derby meglio di no… Ma a cena con Rino ci andrò di sicuro, mi piace molto. Così come tornerò presto a tavola con Totti. Per me questo è il calcio: confrontarsi, parlare, ascoltare. Stare bene insieme”.