Caos Inter, Ausilio lascia. Sabatini: “Top manager, mancherà sul mercato e nella quotidianità”

Alla base della rescissione il mancato accordo sul rinnovo: offerta di un anno, il dirigente ragionava sul biennale

Caos Inter, Ausilio lascia. Sabatini: “Top manager, mancherà sul mercato e nella quotidianità”

Db Riyad (Arabia Saudita) 19/01/2024 - Supercoppa Italiana / Inter-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Piero Ausilio

Piero Ausilio lascia l’Inter. Dopo ben 28 anni di onorata militanza, Ausilio non è più il ds dei nerazzurri. Un addio derivato da un contratto in scadenza nel giugno del 2027 e dal mancato accordo per il rinnovo. Una proposta su base annuaae alle stesse cifre non ha scaldato il dirigente che chiedeva almeno un biennale.

E così subito l’addio, con l’accordo per la rescissione consensuale e la chiusura con un mercato davvero imponente da parte dei nerazzurri. Ausilio all’Inter è partito dall’essere il segretario delle giovanili fino a diventare ds della prima squadra, resistendo a ben tre cambi di proprietà. Dal 2014, anno della sua nomina, ha vinto tre scudetti, altrettante Coppe Italia e Supercoppe italiane.

Ausilio lascia l’Inter: l’analisi di Sabatini ed il suo sostituto

A tal riguardo si è esposto Sandro Sabatini che ai microfoni di Sportmediaset ha detto la sua:

Ausilio chiude la sua esperienza all’Inter con un mercato da campione, voto 8. E’ stato il Pio Esposito della società Inter e credo che mancherà non soltanto sul mercato ma anche nella quotidianità, un aspetto molto sottovalutato. Un’assenza che si farà sentire perché è un top manager“.

Difficile dire ora chi prenderà il suo posto ma la soluzione interna sembra la pista più percorribile. E così possibile promozione di Dario Baccin, da anni braccio destro di Ausilio ed attualmente responsabile sia dell’Under 23 che della Primavera dell’Inter.

Il messaggio di saluto di Ausilio

Ausilio ha salutato l’Inter con un messaggio pubblicato nel tardo pomeriggio:

Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l’anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l’onore di guidare l’area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter“.