Calciomercato in Francia: i tifosi stanno diventando sostenitori del business, non credono più alle bandiere
So Foot: "Questa tendenza a non avere occhi che per il comprare e rivendere è l’accettazione degli eccessi sfrenati del capitalismo sportivo". Tolto un idolo se ne fa un altro.

Mg New York (Stati Uniti) 14/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Brasile-Marocco / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Igor Thiago-Ayyoub Bouaddi
In Francia si stanno accorgendo di quanto la mentalità dei tifosi stia cambiando durante il calciomercato; ormai non credono più nelle bandiere dei loro club preferiti, sperano solo che saranno rivenduti alla cifra più alta possibile.
I tifosi in Francia stanno diventando commercialisti
So Foot evidenzia come una parte di appassionati stia reagendo alle cessioni di quelli che fino a poche settimane fa erano i loro beniamini:
Illuminato dalla luce blu degli schermi, il volto di alcuni tifosi si illumina nel momento in cui un giocatore della loro squadra del cuore viene ceduto. Spesso si tratta del miglior giocatore della rosa, che lascia orfani i compagni, diverse decine di milioni di euro nelle casse del club in questione e il sogno di andare a giocare in un campionato più prestigioso. Dopo aver esultato così tante volte per le serpentine devastanti e i gol pesanti di Malick Fofana, alcuni tifosi del Lione hanno così assaporato il suo trasferimento al Sunderland, perché quei 30 milioni di euro continueranno a risanare i conti del club del Rodano. Persino i tifosi del Psg non sembrano infastiditi dalla cessione di Bradley Barcola.

Anche per Ayyoub Bouaddi, ex stellina del Lille ora al Manchester City, i tifosi non hanno fatto altro che essere felici che il loro club avesse guadagnato 100 milioni. Continua So Foot:
Questa tendenza a non avere occhi che per il comprare e rivendere è l’accettazione, da parte degli appassionati di calcio, degli eccessi sfrenati del capitalismo sportivo. Anzi, questi ultimi ne sono diventati pienamente parte integrante: la maglia di Maghnes Akliouche può essere riposta nell’armadio, perché sarà sostituita da quella di Mathis Abline. Tra due anni i tifosi del Monaco avranno già trovato tanti altri beniamini. Se sono così numerosi a lamentarsi della scarsa capacità dei calciatori di creare un legame con i club, festeggiare le loro partenze non può che convincerli a continuare a considerare le società francesi come semplici trampolini di lancio.