Bouaddi il 18enne talento francese che ha scelto il Marocco per mettersi in vetrina
Ormai i calciatori se la scelgono la Nazionale. Il centrocampista grande protagonista contro il Brasile: non solo statistiche, anche senso della posizione, intercetti e recuperi cruciali

Mg New York (Stati Uniti) 14/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Brasile-Marocco / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Igor Thiago-Ayyoub Bouaddi
La bellezza della competizione mondiale risiede, oltre che nella capacità di far incontrare culture e paesi distanti e diversi tra loro, nell’essere una vetrina enorme: la più prestigiosa, la più dorata. In questa vetrina i calciatori in rampa di lancio hanno la possibilità di mostrare al mondo le loro caratteristiche e di finire sotto i riflettori al di fuori dei soliti noti.
Se con Balogun, di cui abbiamo parlato ieri, il mondo ha scoperto una punta potenzialmente micidiale, stanotte in Marocco-Brasile è brillata la stella di Ayyoub Bouaddi, diciottenne centrocampista in forza al Lille e valutato già 60 milioni. Conosciamolo meglio.

La carriera di Bouaddi
Nato a Senlis, in Francia, il 2 ottobre 2007, Bouaddi ha bruciato le tappe del calcio europeo. Nel 2021 è stato prelevato dal Lille, con cui ha sottoscritto il primo contratto professionistico il 21 agosto 2023.
Il 5 ottobre dello stesso anno, a soli 16 anni e 3 giorni, ha debuttato in prima squadra nella sfida di Conference League terminata 0-0 contro il KÍ Klaksvík, diventando il più giovane esordiente nella storia della competizione e, più in generale, di tutte le competizioni europee, record poi superato il 3 ottobre 2025 da David Gerasimou, che ha esordito a 15 anni e 334 giorni, oltre che il più giovane in assoluto della storia del Lille. Il 22 ottobre ha fatto il suo debutto anche in Ligue 1 nella partita casalinga vinta 1-0 contro il Brest.
Nel 2023-2024 la sua presenza diventa costante in Ligue 1, mettendo a referto 24 presenze in campionato e ben 9 in Champions League. Nell’annata appena trascorsa è ormai titolare fisso: 42 presenze totali, di cui 30 in Ligue 1, 10 in Europa League e 2 in Coppa di Francia.
Lui, come Balogun (che giocò nelle giovanili dell’Inghilterra prima di scegliere gli Stati Uniti), ha fatto tutta la trafila delle giovanili francesi, prima di scegliere il Marocco con cui si è ormai messo in mostra. Il mondo è cambiato: le nazionali che prima erano considerate minori hanno peso e attrattiva, e il Marocco è una di queste. Ha una squadra niente male, tra Hakimi, Saibari e lo stesso Brahim Diaz.

Caratteristiche tecniche
Alto 1,85, Ayyoub è capace di abbinare questa sua struttura longilinea a una sorprendente forza nei contrasti, rendendolo piuttosto difficile da superare. Agisce da centrocampista centrale, ma non disegna né il ruolo di mezzala né quello di mediano difensivo. Ha una buona visione di gioco e una pulizia di passaggi capace di toccare picchi altissimi.
Parliamoci chiaro: non è un calciatore appariscente, non ruba l’occhio, ma è uno di quelli che fanno funzionare la squadra. Un metronomo. E poi, come già ricordato, ha letteralmente 18 anni: i margini di crescita sono elevatissimi.
Ieri, nel match contro il Brasile, ha dimostrato perché la sua valutazione è così alta: 60 passaggi riusciti su 66 con una precisione del 91%, con ben 16 su 16 completati nell’ultimo terzo di campo. Numeri da centrocampista d’élite. Senza contare quelli in fase difensiva: 9 duelli vinti, 6 palle recuperate e 5 intercettazioni. Una vera e propria masterclass.