Allegri dribbla le domande: “Dobbiamo vincere e si vedrà tutto in un altro modo”

Nel prepartita di Napoli-Bologna il tecnico del Napoli schiva, ma senza paura, il suo obiettivo è solo uno: "vincere"

Allegri dribbla le domande: “Dobbiamo vincere e si vedrà tutto in un altro modo”

Mg Cremona 01/03/2026 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Nel prepartita di Napoli-Bologna, Allegri dribbla le domande più insidiose e sposta il baricentro su un unico obiettivo: vincere. Ai microfoni di DAZN, incalzato su pressione, fase difensiva e identità di gioco, il tecnico azzurro ha risposto tenendo dritta la barra sul risultato, convinto che i tre punti possano cambiare la prospettiva su tutto.

Allegri dribbla le domande: la pressione e il trend da invertire

È abituato a navigare in acque agitate, ma sente la pressione?

“Nel calcio ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altri in cui vanno male: sta a noi, oggi, cercare di rimettere in piedi il trend negativo, facendo meglio sia in fase offensiva sia in fase difensiva rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad ora.”

Si sono visti due Napoli diversi, quello aggressivo di San Siro e quello più compatto e conservativo con l’Arsenal: quale sceglierà?

“Credo sia riduttivo dire queste cose: c’è anche l’avversario che ti fa giocare in un modo o nell’altro. Noi abbiamo sempre cercato di fare un gioco aggressivo, poi ci siamo trovati di fronte l’Arsenal. Ma al di là di questo, per noi oggi è importante cercare di vincere facendo una bella prestazione.”

Un modo elegante per non scegliere: né il Napoli più prudente e arretrato visto in Champions, né soltanto quello aggressivo, ma una via dettata dalle circostanze e, soprattutto, dal bisogno di punti.

La fase difensiva e i troppi gol presi

La fase difensiva e i tanti gol subiti non ti appartengono: come stai lavorando?

“Sicuramente fino a oggi abbiamo fatto delle ottime cose, che però non sono bastate per ottenere un risultato positivo. Sappiamo che è un momento importante, perché dobbiamo cercare di vincere in casa e magari vedere le cose in un altro modo.”

Anche qui Allegri schiva il tema — quello dei gol incassati, fotografato senza pietà dagli xG concessi e bocciati da Opta — e lo trasforma in un discorso sul risultato. Il sottotesto è chiaro: una vittoria basterebbe a rimettere tutto in prospettiva, anche una difesa finora fragile, complice pure un organico rimaneggiato.

La scelta di Vergara

Perché Vergara dal primo minuto?

“Dovevo scegliere tra lui e Lang: ho preferito partire con Vergara, avendo tre giocatori offensivi in panchina. Speriamo di averla indovinata.”

Una scelta che privilegia l’equilibrio dal 1′ e la profondità offensiva a gara in corso, con Lang e altre due soluzioni pronte a subentrare. La stessa logica del “peso” offensivo dalla panchina già emersa nelle ore precedenti: perché, dopo il ko con l’Arsenal, ad Allegri servono soprattutto i gol — e i tre punti.