Il Napoli prende gol quando il peggio sembrava passato. Prova di coraggio, con l’Arsenal era difficile fare di più

0-1, gol di Odegaard. Sembrava che il Napoli riuscisse a controllarla. Inglesi nettamente più forti. Il Napoli ha retto bene, ottimo l'ingresso di Favasuli. De Bruyne nel finale ha avuto una chance. Più insulti a De Laurentiis che tifo per la squadra

Il Napoli prende gol quando il peggio sembrava passato. Prova di coraggio, con l’Arsenal era difficile fare di più

Napoli's Scottish midfielder #06 Billy Gilmour reacts as he receives a yellow card during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)

Il Napoli completa il trittico di sconfitte. Como, Inter e stasera Arsenal. Uno a zero ha vinto la squadra di Arteta. Gol di Odegaard al minuto 75, al termine dell’ennesima azione manovrata, densa di passaggi, al limite dell’area. Il norvegese ha trovato il varco e Milinkovic ha solo sfiorato il pallone: palo interno e rete. Il serbo è entrato all’inizio del secondo tempo al posto di Meret sofferente agli adduttori.

Il Napoli ha giocato come poteva giocare. Ha provato a contenere l’Arsenal con una gara accorta. Blocco basso, ovviamente, attesa e poi sfruttare la possibilità di ripartire. Qualche volta ci è riuscito. In un’occasione De Bruyne ha sbagliato a servire Hojlund e non Alisson. Il Napoli ha preso gol proprio quando sembrava che i campioni d ‘Inghilterra avessero la forza propulsiva. Gli ingressi di Vergara e soprattutto Favasuli (esordio in Champions) avevano dato un po’ di energia. La sconfitta ci sta, anche se il Napoli la sua partita l’ha giocata. Arduo immaginare che potesse fare di più. Anche perché in transizione l’Arsenal è molto pericoloso. Gli uomini di Arteta hanno avuto più chance nel primo tempo che nel secondo. Non gira neanche nel verso giusto. Ma il Napoli da questo match può ripartire con fiducia. L’Arsenal è stato più forte, ovviamente, ma il Napoli ha retto. È incredibile che gli ultras per tutta la partita abbiano pensato più a insultare De Laurentiis che a sostenere la squadra. Roba da non credere.   

Arteta si è consentito il lusso di lasciare in panchina Havertz, Calafiori, Guimares, Lewis-Skully. Lo scorso anno con un bel po’ di riserve dominarono e vinsero 3-1 a San Siro contro l’Inter.

Nel primo tempo, qualche leggerezza difensiva c’è stata. L’Arsenal è arrivato due volte da solo davanti a Meret e ha sprecato prima con Merino (di testa) e poi soprattutto con Saka che ha sbagliato un rigore in movimento. Nella ripresa, invece, c’è stata molta più attenzione.

Il Napoli ha giocato senza Anguissa e McTominay. Allegri si è affidato al doppio play Lobotka Gilmour con De Bruyne da ponte con Hojlund.
Nella ripresa il Napoli è cresciuto. Ottimo l’ingresso in campo di Favasuli che forse spingerà Allegri a pensare anche alla difesa a tre con Favasuli a destra alla Palestra. È un’idea. Nel finale, prima l’Arsenal si è divorato il raddoppio in contropiede, poi il Napoli ha avuto due occasioni. Un passaggio di De Bruyne a Neres chiuso bene dalla difesa inglese. E poi De Bruyne non se l’è sentita dal vertice basso dell’area di tirare di sinistro e ha inutilmente servito al centro.

Sembra una frase fatta ma adesso comincia la stagione del Napoli. In Champions e soprattutto in campionato dove non potrà più sbagliare. In Europa non incontrerà squadre forti cme l’Arsenal e in Italia forti come Inter e Como.