Abete: “Contrario al commissariamento Figc, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”
Il presidente della Lega Dilettanti: "Ho fatto per otto anni il componente di giunta del Coni, so perfettamente che in quel ruolo c'è una responsabilità diversa rispetto al Consiglio federale".

As Roma 29/01/2018 - assemblea elettiva FIGC / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Giancarlo Abete
Il presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete, ed ex presidente Figc, ha parlato a margine del Consiglio federale di oggi dell’ipotesi commissariamento per la Federazione.
Le parole di Abete sul possibile commissariamento Figc
Abete ha dichiarato:
“Io per motivi naturali cerco di non essere all’interno di una situazione in cui non ho ruoli specifici, quindi penso che noi come Lega Dilettanti abbiamo espresso una posizione fin dai primi di settembre quando il tema era molto sottovalutato e quando c’era anche una minore attenzione da parte dell’opinione pubblica. Ad un certo punto sembrava che tutto fosse concluso, poi è riemerso il problema, quindi è una riflessione che secondo me dobbiamo fare un po’ tutti, non deve fare soltanto la dirigenza sportiva.
Noi abbiamo un consiglio direttivo che abbiamo fatto l’8 di settembre, io ho espresso una posizione, la posizione di una persona che ha fatto per 16 anni il vicepresidente e il presidente. Noi siamo contrari ai commissariamenti, questa sarebbe l’idea e quindi peraltro questa posizione è nota già da parecchi giorni anche dal presidente Malagò, poi le responsabilità decisionali afferenti a quello che è accaduto, sono responsabilità che il capo ha sottoscritto, sappiamo che esistono dei soggetti, sappiamo che hanno dei ruoli, che ci sono degli enti pubblici, sappiamo che ci sono responsabilità, ognuno nella vita come anche nel sistema sportivo si deve assumere le proprie. Io esprimo una posizione di politica sportiva, non esprimo una posizione di natura normativa o giuridica“.

Ha poi infine aggiunto:
“Ciò posto ovviamente è una valutazione che faranno gli organi deputati che sono soggetti, che hanno la responsabilità perché sono componenti di un ente pubblico, io ho fatto per otto anni il componente di giunta del Coni, quindi so perfettamente che in quel ruolo evidentemente c’è una responsabilità diversa rispetto al fatto di essere componente di un consiglio federale. La nostra posizione è una posizione, precedente e quella di tanti che hanno appoggiato il presidente Malagò. Basta vedere i documenti, è di un consiglio direttivo dell’8 di settembre, parliamo di 17 giorni fa; quindi noi abbiamo, penso, fatto dal nostro punto di vista un percorso di assoluta linearità, tenendo distinta la dimensione del confronto politico, di politica sportiva, la dimensione dell’approfondimento del quadro normativo“.