La Giunta Coni si riunisce per il caso Malagò: rischio commissariamento Figc
Gli atti sono stati trasmessi da Taucer a Carlo Mornati, segretario generale del Coni, perché verifichi potenziali profili di inosservanza dei principi fondamentali degli statuti delle federazioni

Dc Roma 22/06/2026 - Assemblea elettiva FIGC / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
Nel giorno dell’Assemblea di Lega Calcio di Serie A a Milano, a Roma c’è un’altra riunione forse ancora più importante. Si riunisce la Giunta Nazionale del Coni con il presidente Buonfiglio che aggiornerà tutti sugli ultimi sviluppi, compreso il presidente della Figc Malagò. Già, ma quali sono? Il nodo è sempre quello, la legittimità dell’elezione dell’attuale numero uno del calcio italiano perché non tesserato.
Il procuratore generale presso il Coni Ugo Taucer, nel mentre, ha avocato il fascicolo e ha archiviato le posizioni di Malagò e del suo accusatore Renato Miele dopo le controdeduzioni di Giuseppe Chinè, il procuratore federale. Un atto dovuto, anche perché Malagò non può essere deferito in quanto non tesserato.
Malagò, legittimità dell’elezione sul tavolo: Buonfiglio chiederà al Collegio di Garanzia del Coni

Sul tavolo resta il nodo delle legittimità dell’elezione. Gli atti sono stati trasmessi da Taucer a Carlo Mornati, segretario generale del Coni, perché verifichi potenziali profili di inosservanza dei principi fondamentali degli statuti delle federazioni, lasciando intendere che ve ne siano. Il rischio è un commissariamento della Figc.
In via Allegri, sono convinti di come essere in regola con il tesseramento non implica la necessità di tessera. Buonfiglio chiederà pareri anche al Collegio di Garanzia del Coni prima di prendere una decisione definitiva; alla finestra, c’è il governo, sullo sfondo, la scelta di Diana Bianchedi come capodelegazione della Nazionale, in attesa del responso dell’Anac: “Non riesco a capire il problema”.