Uefa, dubbi sul piano di vendita di quote del Mondiale: “Prezzo di saldo” (The Guardian)

"La Coppa del Mondo è l'unico evento di intrattenimento davvero globale. Valutarla solo 5 miliardi in più rispetto agli attuali ricavi sembra poco. L'offerta appare al ribasso" (The Guardian)

Uefa, dubbi sul piano di vendita di quote del Mondiale: “Prezzo di saldo” (The Guardian)

Miami 04/05/2025 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Gianni Infantino

Continua la battaglia a distanza e senza esclusione di colpi tra la Uefa e Gianni Infantino. L’organismo calcistico europeo ha nel mirino il presidente della Fifa ed ora vuole commissionare una valutazione del piano della FIFA riguardante la vendita di una quota dei ricavi futuri della Coppa del Mondo.

E’ quanto spiega il The Guardian che spiega le preoccupazioni di Nyon circa la decisione di Infantino di vendere ad un prezzo inferiore del reale valore una parte ad un fondo di private equity. La Uefa, peraltro, non ha accettato le scuse di Infantino e continuerà a chiedere le sue dimissioni. 

Vendita quote dei ricavi futuri del Mondiale a prezzo di saldo? La Uefa indaga

Ceferin

Al contempo, però, la Uefa prosegue con la sua invettiva. “Una fonte vicina ai piani della UEFA ha dichiarato: Dobbiamo capire se stavano vendendo la Coppa del Mondo a un prezzo di saldo. Come sono arrivati alla valutazione di 20 miliardi di dollari? È stato davvero un processo rigoroso?“.

Nel quadriennio culminato con il Mondiale disputato quest’estate, la FIFA ha registrato ricavi per 15 miliardi di dollari. Secondo diversi analisti, una valutazione complessiva di 20 miliardi appare quindi troppo bassa, soprattutto perché il progetto non sembrava prevedere limiti all’espansione futura delle competizioni” ha poi aggiunto il The Guardian.

Uefa valuta vie legali

La stessa fonte ha aggiunto: La Coppa del Mondo è l’unico evento di intrattenimento davvero globale. Valutarla solo 5 miliardi in più rispetto agli attuali ricavi sembra poco. L’offerta appare al ribasso. Il potenziale economico derivante da un’ulteriore espansione – più squadre, Mondiali più frequenti o nuovi Mondiali per club – non sembra essere stato considerato“.

Ed ora la Uefa è pronta perfino a ricorrere alle vie legali dopo aver chiesto anche una profonda revisione della governance della FIFA e ha anche minacciato di ricorrere alle vie legali.