Spalletti: “Kolo Muani? Pensa di essere di un livello eccezionale ma in queste partite devi segnare”
La Juve vince 1-0 ma soffre a Frosinone: "Kolo si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà. In alcuni momenti siamo stati un po' leggeri"

As Frosinone 23/08/2026 - campionato di calcio serie A / Frosinone-Juventus / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Spalletti, la sua Juve soffre e rischia a Frosinone
La Juventus vince soffrendo a Frosinone. Uno a zero, gol di Bremer su assist di Conceiçao. Buon primo tempo, poi nella ripresa invece più confusionaria. Sprecate un bel po’ di occasioni per raddoppiare. E nel finale, al 93esimo, clamorosa traversa colpita dai ciociari con Calvani. Alajbegovic è rimsto in panchina. Vicario è uscito nel finale ma dovrebbero essere solo crampi.
Nel post-partita Spalletti è andato giù duro, soprattutto nei confronti di Kolo Muani (che la Juventus ha acquistato per 50 milioni: 38 più 12 di bonus):
“Kolo Muani lo abbiamo voluto e coccolato fortemente, ma si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà: si pensa di essere di un livello eccezionale ma poi si perde qualcosa per strada, in queste partite bisogna che porti a casa dei gol…”
Gli chiedono: avrebbe preferito un finale di pomeriggio un po’ più tranquillo?
“Avrei preferito che la squadra facesse vedere di avere un’identità e questo l’ha fatto, poi è chiaro che in alcuni momenti siamo un po’ leggeri, non siamo bravi a metterci quella determinazione, però è una cosa che può succedere, soprattutto all’inizio, si vedrà di lavorarci”.

“Il Frosinone è una squadra forte, qua non puoi gestire”
È mancata un po’ di cattiveria davanti, ma anche una migliore gestione del pallone nel finale per togliere entusiasmo al Frosinone.
“Ma sì, ma il Frosinone è così, è una squadra forte, ha un allenatore forte (Alvini, ndr), nel senso che gliel’ha data questa convinzione di poter giocare andando sul muso a tutti. Non è che qui gestisci facilmente, è più facile andare a far gol e chiudere la partita che non gestire, perché loro ti vengono addosso, fanno uomo contro uomo e ti vengono addosso. Poi se riesci a liberarti da queste mini-galere, da questi uno contro uno, due contro due, poi c’è la libertà, dipende se vuoi essere libero o se vuoi essere prigioniero per sempre. Noi in alcuni momenti vogliamo diventare prigionieri anche quando siamo liberi (sorride, ndr)”.
Il nuovo centravanti?
“Potrebbe essere un attaccante con caratteristiche diverse perché il francese sa andare nello spazio”.