Spalletti: “Alajbegovic è uno di quei calciatori che crea lo shock temporale. C’è da diventare squadra”
Il tecnico della Juve in conferenza: "Possono offrire quello che vogliono ma Yildiz lo metto in campo. Abbiamo sicuramente alzato il livello di competitività dei ruoli tra calciatori"

Mg Torino 31/07/2026 - amichevole / Juventus-Nizza / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
Esordio morbido – almeno sulla carta – per la Juventus, in campo contro il neopromosso Frosinone. Luciano Spalletti, tecnico dei bianconeri, ha analizzato la gara ma anche il mercato e le ambizioni della sua Juve, in conferenza stampa. “E’ suonata la campana, il campionato è già iniziato, chi non sarà pronto verrà spinto verso l’uscita. Le sensazioni sono buone perché abbiamo lavorato bene anche con il gap dei giocatori tornati in ritardo dal Mondiale e le difficolta della tournée ma anche quella è andata bene grazie al lavoro di tutte le persone della Juventus. Non c’è più tempo per aggiustare o sperare qualcosa, bisogna andare sul campo e far vedere che possiamo far bene“.
“Le cose nuove sono tante, anche gli stessi calciatori che creano situazioni, inventano, vanno a cercare e ritagliare spazi nuovi, c’è sempre un’evoluzione. Bisogna essere bravi a star dentro questa evoluzione continua, avere la disponibilità e pensare le cose oltre a vederle. Per quanto mi riguarda io cerco sempre di aggiornarmi. Se quest’anno me lo permetteranno i tempi, voglio andare a vedere qualche allenatore di Serie B per imparare cose nuove. Bianco, Galloppa, Corradi, Floro Flores, li ho apprezzati da calciatori e hanno tanto da dare. Oggi l’aggettivo che userei può essere coeso, affiatato, una squadra compatta. Poi in futuro mi potrebbe far piacere diventare solidi, densi, fitti, anche spessi perché più posto si prende dentro al campo meno spazio ci rimane. Massicci, robusti, ci sarà bisogno di questo. Sin da domani bisognerà usare il primo fiato e il secondo fiato“.
Mercato ed Yildiz

Capitolo mercato, Spalletti ha parlato di Yildiz, al centro di voci di mercato e degli acquisti. “In generale è stato fatto un buon mercato ma poi il mercato non è uguale per tutti. C’è chi deve solo fare piccoli restauri e chi deve fare una ristrutturazione importante. Dipende da dove parti. Noi ci stiamo muovendo al meglio rispetto a com’era la nostra situazione iniziale ma poi c’è ancora del lavoro da fare. I direttori stanno arrivando presto la mattina. Hanno saputo sfruttare ciò che il mercato ha offerto, sono stati bravi ad andare a prendere alcuni calciatori di prospettiva tipo Alajbegovic che è quello più chiacchierato. Lui è uno di quei calciatori che crea lo shock temporale, che ti dà la scossa forte, è anche uno bravo a valorizzare la giocata che pensa, vede la giocata, anticipa e vede quella successiva. Poi naturalmente ci sono calciatori che erano della Juventus tipo Gonzalez o Douglas Luiz che io non conoscevo ma mi sono piaciuti per livello, carattere, passo… abbiamo sicuramente alzato il livello di competitività dei ruoli tra calciatori per cui partiamo con grande fiducia. Yildiz? La vivo tranquillamente perché il calciatore è Yildiz. Dal mio punto di vista è facile, possono offrire quello che vogliono ma io Yildiz lo voglio mettere in campo. E lui è il ragazzo perfetto per far questi discorsi da persona matura e di conseguenza sa benissimo che non deve affrettare niente. Il suo futuro è importante già nella Juventus. Non è importante perché c’è un club che può spendere 100 milioni per lui. Lui è già nel club che offre 100 milioni per lui. Siamo tranquilli e vogliosi, io, la società e anche il calciatore, di far vedere le potenzialità di un fenomeno del calcio. Anche i tifosi hanno lo stesso pensiero nostro“.
Scudetto e griglie
Obiettivo scudetto e griglie. “Non lo so, io so che ci sono 7/8 squadre in grado di lottare per i primi posti. Noi l’anno scorso siamo rimasti fuori dalle prime quattro. Tra queste squadre ci metto anche la Fiorentina che ha fatto un gran bel lavoro. Bisogna far vedere di essere bravi, conta poco fare i discorsi. C’è da diventare squadra, trovare gli equilibri, indovinare quando far riposare qualcuno e usare di più tutta la rosa a differenza dell’anno scorso che non l’abbiamo fatto. Io dico che siamo migliorati, poi saranno le partite che porteremo a casa che lo diranno. L’anno scorso ne abbiamo vinte tante ma bisogna vincere di più, in campionato e in Europa League. C’è questo desiderio da parte di tutti. Tante squadre hanno fatto bene sul mercato, siamo tutti dentro e abbiamo forti ambizioni. Siamo tutti nelle condizioni di raggiungere un buon livello. Noi giocheremo per fare il massimo, vogliamo vincere tante partite“.
Vicario e Kolo Muani

Vicario, situazione portieri e Kolo Muani. “Vicario e Kolo Muani partiranno dall’inizio. Poi cercheremo di metter su una squadra che abbia un equilibrio, è quello che si dice sempre, libertà individuale dentro un equilibrio di squadra. Si fa così, rendendo i giocatori liberi di associarsi dentro il campo. Non è sistema contro sistema ma comportamento contro comportamento. E’ lì che si capisce dove creare una giocata o degli spazi. Siamo andati a prenderci Vicario perché lo riteniamo forte ed esperto, che ha qualità sia in porta che con i piedi, è un calciatore fisico, gli mancava un po’ di lavoro con la squadra ma questa settimana l’ha fatto. Gli mancava il lavoro da portiere, tuffarsi, prendere la palla con le mani. Gioca lui, Perin viene in panchina. Di Gregorio è ormai quasi ufficiale, non è neanche in lista. Perin, se ci saranno possibilità, rimarrà con noi fino a che ci sarà utile. E’ d’accordo anche lui“.
Finale dedicato a Milik. “Questa settimana è rimasto fuori per due allenamenti e mezzo. Averlo come nuovo acquisto è una speranza che ho. Vanno fatti dei ragionamenti approfonditi, ogni tanto viene fuori qualche problemino, anche se nella preparazione sono stati molti di meno, sembra che siamo in una via d’uscita. Il ragazzo si sta allenando con continuità. Ci sono ancora altri giorni, valutiamo e poi vediamo la prossima settimana“.