La Liga del moralizzatore Tebas si è inventata l’inizio di campionato solo per alcune squadre
L’uomo che accusa Infantino di pensare solo ai soldi. La Liga è iniziata ma giocano solo le piccole. Così accontenta le tv anche se in realtà non giocherà nessuna big.

The president of the Spanish football league 'La Liga' Javier Tebas gestures as he gives a press conference in Madrid on May 25, 2023 . (Photo by OSCAR DEL POZO / AFP)
La Liga di Tebas nel caos. Si’ proprio lui, il moralizzatore che accusa Infantino di pensare solo ai soldi. Si è inventato l’inizio della Liga a tappe e solo per squadre di seconda e terza fascia in modo da garantire loro il minimo di partite in diretta tv (e garantirsi abbonamenti anche ad agosto). Ufficialmente il motivo è garantire le tre settimane di vacanza post Mondiali ai calciatori, in realtà Tebas il moralizzatore ha colto la palla al balzo. Così in autunno e inverno potrà trasmettere le partite che garantiscono più ascolti.
Liga, caos prima giornata: un turno spezzatino

Come racconta L’Equipe, la prima giornata è stata posticipata per le squadre che avevano almeno un giocatore impegnato nelle semifinali del Mondiale. Allora perché non iniziare direttamente nel week end del 22 agosto come accade in Italia e negli altri campionati europei? La risposta è nel business.
L’accordo economico che fa infuriare: tre giornate ad agosto
“La Liga non vuole dirlo, ma ha raggiunto un accordo contrattuale con i suoi broadcaster televisivi, che garantisce loro di disputare almeno tre giornate ad agosto. In questo modo le persone si abbonano già ad agosto e non soltanto a settembre, come poteva accadere in passato, quando si giocavano una o due giornate ad agosto e i broadcaster perdevano un mese di abbonamento” le parole di David Aganzo, presidente dell’AFE.
Basti pensare agli abbonamenti nei locali che possono variare da 280 a 500 euro al mese a seconda della capienza del locale stesso e dell’ubicazione. Incassi preziosi per i broadcaster e, di riflesso, anche per il campionato spagnolo.
“Liga preferisce i soldi alla salute dei calciatori”

Altro che “calendario fitto e complicato da elaborare” come sostiene Jiménez. Gli accordi con i broadcaster, fondamentali per la lega spagnola, sono la causa principale dello spezzatino di inizio campionato. La Liga, d’altronde, già da diversi anni propone la giornata di campionato spalmata su quattro giorni, con le 10 gare ognuna ad un orario diverso, proprio per soddisfare gli interessi economici e gli ascolti dei broadcaster.
“La Liga preferisce i soldi alla salute dei giocatori. Avere così poco riposo e così poco tempo per prepararsi, per poi affrontare subito partite ogni tre giorni, è un disastro per la salute fisica e mentale dei calciatori. E sono proprio questi dettagli che possono danneggiare il rendimento dei club nelle competizioni europee alla fine della stagione” ha poi concluso Aganzo.