A Bergamo asfaltano Sarri: “Atalanta così brutta da lasciare senza fiato”

Il Corriere Bergamo dopo lo 0-0 contro l'Hapoel: "l’Atalanta ha giocato talmente male da togliere ogni credibilità alla partita". La Gazzetta: "in un calcio sempre più liquido, con Sarri la mezzala fa la mezzala (e basta)"

A Bergamo asfaltano Sarri: “Atalanta così brutta da lasciare senza fiato”

Db Clusone (Bergamo) 13/07/2026 - amichevole / Atalanta-Atalanta U20 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

“L’Atalanta fermata da una banda di mestieranti”

Dev’essere stata davvero brutta Atalanta-Hapoel Tel Aviv. Non abbiamo avuto cuore di guardarla, abbiamo rispettato il periodo refrattario tra i Mondiali e il campionato. Ma lo 0-0 interno della squadra di Sarri contro gli israeliani non è stato gradito dalla redazione del Corriere di Bergamo (Corriere della Sera) dove non ci hanno pensato due volte ad andar giù pesante contro il Comandante.

Per il Corriere Bergamo lo 0-0 “lo dobbiamo considerare un buon risultato”.

E ancora:

“Una banda di mestieranti senza paura, di ragazzi abituati a comportarsi da pirati, ha trasformato l’esordio della nuova Atalanta in un mezzo incubo per tutto il mondo nerazzurro”.

Un crescendo rossiniano l’articolo del Corriere:

“l’Atalanta ha giocato talmente male da togliere ogni credibilità alla partita: fossimo questi, poveri noi. Carnesecchi migliore in campo, Scalvini leader del precampionato costretto a uscire per infortunio prima dell’intervallo, almeno cinque titolari ampiamente sotto la sufficienza, il primo tiro vero (fuori) fatto da Krstovic dopo 70’, problemi nel ritmo, nella costruzione, persino nel proporre movimenti ordinati che si erano visti nelle ultime due amichevoli. Tutto così brutto da lasciare senza fiato”.

Non è che il gioco di Sarri è diventato vecchio?

Bisogna dire che nemmeno la Gazzetta è stata tenera. Altri i toni ma i dubbi sul Comandante sono gli stessi pur se espressi in altri modi. La Gazza non risparmia critiche a Sarri e al suo gioco considerato quantomeno obsoleto:

“Cambiare il chip dopo tanti anni è un affare complicato, non può bastare il precampionato per passare da un gioco di aggressione uomo su uomo, riconquista e verticalizzazione a un’idea di calcio più ragionata, quasi riflessiva. Non è questione di modulo, ma di proposta. È apprezzabile l’impegno con cui i giocatori seguono le indicazioni del tecnico: c’è attenzione, pure troppa, al rispetto delle distanze e al dialogo con il compagno più vicino. Però, in un calcio sempre più liquido in cui i ruoli esistono ma anche no e le posizioni cambiano spesso, stupisce un po’ che Sarri continui a insistere su un gioco in cui la mezzala fa la mezzala (e basta), l’esterno non taglia quasi mai e via così”. 

Il nuovo corso Sarri-Giuntoli non comincia benissimo. Ma, è bene ricordarlo, siamo appena al 21 agosto. È presto, molto presto.