Simeone contro De Laurentiis: “Basta usare il Napoli come palcoscenico personale, lo stadio se lo paghi coi soldi suoi”

Dalla Regione arriva la stoccata al presidente: nell'anno del centenario, sostiene il consigliere Nino Simeone, ADL trasforma ogni ricorrenza in polemica invece di celebrare la storia del club.

Simeone contro De Laurentiis: “Basta usare il Napoli come palcoscenico personale, lo stadio se lo paghi coi soldi suoi”

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)

Nuovo capitolo dello scontro SimeoneDe Laurentiis sul futuro dello stadio. Il consigliere regionale e capogruppo del gruppo Fico Presidente, Nino Simeone, ha risposto con toni duri alle ultime uscite del presidente del Napoli sul Maradona e sull’ipotesi di un nuovo impianto. Dichiarazioni arrivate a margine della presentazione della maglia del centenario, che secondo Simeone ADL avrebbe trasformato nell’ennesima occasione di polemica.

Simeone contro De Laurentiis: “Il Napoli non è un bene personale”

“Aurelio De Laurentiis non perde occasione per trasformare ogni intervista in una polemica e ogni ricorrenza in un palcoscenico personale”, ha attaccato Simeone, come riportato da Cronache della Campania. “Anche nell’anno del centenario, invece di mettere al centro la storia del club, i tifosi e la città, sceglie ancora una volta di parlare di sé e di attaccare la politica”. Il consigliere ha poi rivendicato la dimensione popolare del club: “Il Napoli non è un bene personale, ma appartiene innanzitutto alla città e ai napoletani, che ne custodiscono identità, passione e storia”. Una replica che si inserisce nella lunga contesa istituzionale, la stessa in cui l’assessore Cosenza aveva già ridimensionato il peso del parere di ADL.

Stadio Maradona: “Capitali privati, non soldi pubblici”

Il cuore della polemica resta lo stadio. Simeone invita De Laurentiis a presentare un progetto concreto senza chiamare in causa risorse pubbliche: “Se considera davvero strategico questo investimento, faccia quello che fanno i grandi club: presenti un progetto serio e lo realizzi con capitali privati della società o attraverso partner privati”. Anche solo ipotizzare un finanziamento pubblico per un impianto destinato a essere di proprietà privata, avverte, sarebbe “una forzatura inaccettabile”, in possibile contrasto con la normativa sugli aiuti di Stato. È il nodo di sempre — quello per cui già il ministro Abodi indicava nei capitali privati la strada per gli stadi italiani — e su cui De Laurentiis oscilla da anni, tra la vecchia idea di un nuovo stadio a Bagnoli e la richiesta di un intervento pubblico sul Maradona.

“Meno vittimismo, più rispetto per Napoli”

In chiusura, l’appello al presidente: “Meno polemiche, meno vittimismo e più rispetto per Napoli, per i tifosi e per le istituzioni”. Un affondo che segue di poco l’ultima uscita di ADL, quello per cui in Italia il vero sport sarebbe “l’invidia per chi ha successo”. Sullo sfondo, un centenario che rischia di essere ricordato più per i botta e risposta con la politica che per i festeggiamenti. E una domanda che resta sospesa: chi pagherà, davvero, il nuovo stadio di Napoli.