Serie A, nuove regole: torna la carica al portiere sulle palle inattive, ma solo a gioco fermo
La pratica scorretta dell'Arsenal accettata a metà. Il Var potrà revocare angoli assegnati erroneamente: niente più inter-Fiorentina. Infine, niente rosso diretto per chi parla coprendosi la bocca: gli arbitri valuteranno caso per caso

Db Milano 28/02/2024 - campionato di calcio serie A / Inter-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: tabellone var
Dunque, l’ipotesi paventata da tempo alla fine troverà riscontro anche in Serie A. Il Consiglio Federale ha infatti deciso di approvare due regole definite opzionali dall’Ifab: riguardano gli angoli e i falli a gioco fermo. I dettagli.
Serie A, le nuove regole adottate

Riporta Luca Marelli:
“Il Consiglio Federale ha deciso di applicare nel campionato di Serie A due regole (definite come opzionali dall’IFAB): 1 – revoca di angoli erroneamente assegnati 2 – annullamento di reti segnate a seguito di infrazioni in attacco a gioco fermo. Non introdotta, al contrario, la regola secondo cui un calciatore deve essere espulso se copre la bocca in un confronto con un avversario. Verrà valutato caso per caso.
Il Consiglio Federale ha deciso di applicare nel campionato di Serie A due regole (definite come opzionali dall’IFAB):
1 – revoca di angoli erroneamente assegnati
2 – annullamento di reti segnate a seguito di infrazioni in attacco a gioco fermo.Non introdotta, al contrario, 1/n
— Luca Marelli (@LucaMarelli72) July 29, 2026
Il significato di queste regole

Per la prima è semplice: fino a oggi, se l’arbitro o l’assistente assegnavano erroneamente un corner, la sala video aveva le mani legate. Di conseguenza, se da quel tiro dalla bandierina scaturiva una rete, il gol veniva convalidato nonostante l’azione fosse palesemente viziata all’origine. Da questo momento la musica cambia. La sala video acquisisce il potere di revocare l’angolo fantasma in tempo reale, segnalando all’arbitro che l’ultimo tocco è della squadra in attacco e costringendolo a ordinare il rinvio dal fondo. Niente più Inter-Fiorentina.
La seconda norma va a colpire tutti quei calciatori che sfruttano i secondi di caos antecedenti alla battuta dei calci d’angolo per commettere scorrettezze. Nel calcio visto fino a ieri, la fase a gioco fermo che precedeva il cross rappresentava una terra di nessuno. Un attaccante poteva sferrare una spinta violenta a un difensore, trattenere vistosamente una maglia o bloccare in modo irregolare il portiere per liberare la strada a un compagno; se l’arbitro era coperto o girato a guardare un altro punto dell’area, l’infrazione restava impunita.
Poiché la violenza avveniva prima del fischio o dell’impatto con il pallone, il Var non poteva cancellare il gol successivo, essendo abilitato a giudicare solo i falli commessi a pallone in gioco. Con la nuova direttiva, il protocollo Var viene ufficialmente esteso anche al lasso di tempo a gioco fermo. Se un attaccante bara prima della battuta e la sua squadra segna, il gol viene annullato.
In questo pacchetto di riforme resta invece un grande escluso, sul quale la Serie A ha deciso di non applicare alcun automatismo punitivo. Il Consiglio Federale ha infatti bocciato la linea dura della tolleranza zero che prevedeva l’espulsione diretta per i calciatori che si coprono la bocca (caso Prestianni-Vinicius) con le mani durante i dialoghi ravvicinati con gli arbitri o con gli avversari. Negli stadi italiani non vedremo sventolare cartellini rossi automatici per questo gesto. I direttori di gara continueranno a valutare ogni singolo episodio caso per caso.