Il meraviglioso mondo di Pirlo: “Attribuito valore politico a un accordo esclusivamente commerciale e sportivo”

Il suo sembra un passo indietro: "Sono amareggiato. Ringrazio Maldini e Leonardo (ma non cita Malagò). L'amore per l'Italia non dipende da un titolo di lavoro. Fa parte della mia storia, della mia identità, e continuerà ad accompagnarmi, sempre"

Il meraviglioso mondo di Pirlo: “Attribuito valore politico a un accordo esclusivamente commerciale e sportivo”

Mg Genova 11/08/2024 - Coppa Italia / Sampdoria-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo

Il comunicato di Pirlo

Fabrizio Romano publica il comunicato ufficiale di Andrea Pirlo (quasi a mezzanotte, boh) dopo il caso di questi giorni in seguito alla sua collaborazione come ambasciatore con la società di scommesse russa al servizio della propaganda di Putin. Pirlo crede di impartire lezioni di correttezza e di vita. Ma soprattutto emerge ancora una volta il grado di solipsismo dei calciatori che non riescono a rendersi conto della realtà che li circonda. Il suo comunque sembra un passo indietro, almeno nella parte finale. Vedremo. Ringrazia Maldini e Leonardo, non cita Malagò.

“In questi giorni ho seguito con grande amarezza il dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di assumere il ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana.

Per rispetto delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, finora ho scelto di rimanere in silenzio. Tuttavia, ritengo necessario chiarire alcuni punti.

Nel corso della mia carriera, prima come giocatore e ora come allenatore, ho sempre svolto il mio lavoro in piena conformità alle leggi dei paesi in cui ho operato e ai contratti che ho sottoscritto.

“Attribuite a me convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.

La collaborazione professionale che è stata oggetto della recente controversia nasce nell’ambito della mia esperienza lavorativa negli Emirati Arabi Uniti ed è di natura esclusivamente commerciale e sportiva.

Attribuire un significato politico a quella collaborazione significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.

Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano.

Mi dispiace che una scelta puramente sportiva sia stata così rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuirmi significati e intenzioni che non mi appartengono.
L’amore per l’Italia non dipende da un titolo di lavoro. Fa parte della mia storia, della mia identità, e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.