Persino la Gazzetta critica l’idea Pirlo (pur senza citare Pirlo)
Il titolo è "Scommessa Pirlo". Poi un editoriale in cui si dice che l'Italia ha bisogno di un ct forte, che la Germania ha scelto Klopp. Insomma anche loro tremano

Db Milano 20/09/2014 - campionato di calcio serie A / Milan-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Paolo Maldini-Andrea Pirlo
Senza Leonardo, il Psg è rinato
Il troppo è troppo. Non ce la fa neanche la Gazzetta ad appoggiare l’idea di avere Andrea Pirlo alla guida della Nazionale. Con tutto il sacro rispetto per Paolo Maldini e il suo consulente Leonardo (a proposito: ricordiamo che andato via Leonardo, il Psg ha svoltato come club. come squadra. Per dovere di cronaca).
La Gazzetta titola: “Scommessa Pirlo”. Di più non possono fare, oltre non possono spingersi. C’è l’articolo sulla simbiosi tra Pirlo e Maldini.
“Pirlo aveva già definito Maldini il miglior compagno della sua carriera, e di compagni di livello è piena la storia del Maestro. Maldini scelto, disse, per la forza del difensore in campo ma soprattutto per la passione dello sportivo e il garbo e l’intelligenza dell’uomo. Paolo aveva raccontato in tv che tra i due c’era una connessione capace di andare anche oltre parole dette”.

Ma c’è soprattutto l’editoriale di Fabio Licari in cui Pirlo non viene mai citato. Mai. Ma è chiaro che è tutto costruito alla possibilità che gli venga affidata la Nazionale.
La Gazza definisce Pirlo una scommessa e pubblica un editoriale preoccupato
Scrive la Gazzetta che la rinascita rinascita transita da un progetto complesso, in rado di restituire un’identità forte alla Nazionale.
“Necessariamente con un ct forte anche lui, fortissimo, e che abbia al suo fianco la politica e la gestione tecnica del una virgola perché il futuro passa dal presente immediato”.

La Gazza prosegue e scrive che serve
“un ct top e quindi poco gestibile, ma che si assuma tutte le responsabilità. Proprio come il nuovo selezionatore della Germania, Klopp, al capezzale di un’altra nazionale che in quanto a crisi epocale non scherza. I tedeschi hanno chiamato il numero uno. Anche noi abbiamo bisogno di un numero uno”.
Fa quattro nomi la Gazza: Mancini, Conte, Guardiola, Deschamps.