L’Inghilterra torna all’Azteca e Tuchel parla della Mano de Dios: “il karma sarà dalla nostra parte”

La "mano de Dios" di Maradona è ancora una vera e propria ossessione per gli inglesi: "Questa volta saremo noi a essere ripagati. Ci riprenderemo ciò che ci è stato tolto".

L’Inghilterra torna all’Azteca e Tuchel parla della Mano de Dios: “il karma sarà dalla nostra parte”

Bildnummer: 01037656 Datum: 22.06.1986 Copyright: imago/Sven Simon Diego Armando Maradona (li., Argentinien) besorgt gegen Torwart Peter Shilton (England)

Sono passati quarant’anni dalla mano de Dios e dal “gol del secolo”. la Era il 1986, Inghilterra-Argentina allo Stadio Azteca di Città del Messico. La serata di Maradona. Dopo la partita, commentando primo gol Maradona disse: “Un poco con la cabeza y otro poco con la mano de Dios” (un po’ di testa ed un po’ con la mano de Dios, ndr). È la frase pronunciata il 22 giugno 1986. Corsi e ricorsi storici, con l’episodio che ritorna prepotentemente in auge con l’Inghilterra che lunedì alle 2 italiane scenderà in campo proprio nello stadio messicano contro i padroni di casa, co-organizzatori del torneo.

La “Mano de Dios” e l’appello al karma da parte di Tuchel

Thomas Tuchel, ct dell’Inghilterra che ha già rischiato ai 16esimi contro il Congo, salvata da solito Kane, è ritornato su quell’episodio nell’analisi della gara. “Non solo per gli inglesi. Anche per me. Non ho un legame diretto con quell’episodio, ma significa comunque qualcosa. Questa volta saremo noi a essere ripagati. Ci riprenderemo ciò che ci è stato tolto. È il karma. Il karma tornerà dalla nostra parte. Ribalteremo la situazione” ha risposto a precisa domanda su come rappresenti ancora oggi per l’Inghilterra la “Mano de Dios” di Maradona.

Tuchel aveva 12 anni nel 1986 eppure ha ben impresso nella memoria quell’episodio. “Ricordo il Mondiale di Maradona. I suoi due gol contro l’Inghilterra: uno straordinario dopo aver dribblato mezza squadra e uno che, con le regole e la tecnologia di oggi, non verrebbe mai convalidato“.  

Il tecnico ha anche sottolineato come quel mondiale sia ben vivo nella storia della selezione inglese. “A St George’s Park, dove alloggiamo, ci sono grandi fotografie incorniciate di Gary Lineker che segna in Messico, credo a Guadalajara, oltre a immagini degli allenatori e di Peter Shilton. Amo il calcio e i grandi tornei del passato. Quelle fotografie del Mondiale in Messico rappresentano una parte importante della nostra storia. Questa è una grande occasione per fare pace con questo stadio e cambiare il corso degli eventi“.