Malagò: “Mancini ct e Ranieri dt. Con Maldini separazione consensuale. Non sapevo del contratto di Pirlo con la Russia” (LIVE)
Il presidente della Federcalcio: "Domani alle 18 conferenza stampa con Mancini e Ranieri. La scelta è condivisa. Con Maldini non c'è stata rabbia né lite. Lui e Leonardo hanno fatto solo il nome di Pirlo. Scoprirà la talpa nel Consiglio federale".

Db Milano 25/02/2019 - premio Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio' / foto Daniele Buffa/Image Sport
Inizia la conferenza di Giovanni Malagò
“Cominciamo dalle notizie. È stato riammesso il Foggia in Lega Pro”. Gigioneggia il presidente della Figc.
“Inviterò il ministro Abodi per fare il punto in vista delle scadenze di fine anno. Entro il 31 luglio avremo documentazione il dossier per Euro 2032.
Malagò: “C’era un candidato che era stato definito, mi sento di dire concordato (ossia Pirlo) su indicazione di Maldini coaudiuvato da Leonardo. Poi c’è stata l’evoluzione, anzi l’involuzione sul nominativo prescelto, ossia Pirlo, che ha portato il sottoscritto a non approvare la candidatura. Per me è un discorso di opportunità. Mi dispiace che qualcuno l’ha colorita questa situazione. Non ci sono altre verità che hanno determinato questa scelta o valutazione. Non ero al corrente io, e così sembra anche Maldini, di questa collaborazione che esisteva da luglio 2025. Questo ha rappresentato qualcosa che ha ulteriormente determinato la presa di posizione”.
“Non c’è stato conflitto con Maldini e Leonardo. Né polemica. Rabbia. Dispiacere sì. Prima ancora di cominciare si era presentato un caso più unico che raro, c’è stata assoluta serena e assoluta consensualità che le strade si separassero”.

Malagò: “Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter Pirlo”
“Il tempo stringeva e a quel punto dovevo scegliere. Mi assumo la responsabilità della scelta e sarà Roberto Mancini il nuovo allenatore della Nazionale. Ma non è venuto meno il concetto di direttore tecnico che è anche presidente del Club Italia. Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Se non ci fosse stata la condivisione, sarebbe venuto meno il mio ragionamento. Questa persona con cui sono state condivise le scelte si chiama Claudio Ranieri. Da pochi minuti ha garantito e sottoscritto il suo impegno. Sta arrivando dalla Calabria. Si sono già sentiti al telefono. Domani conferenza stampa alle 18 con Mancini e Ranieri.
Malagò: “L’importante è aver agito con la massima coscienza, e tranquillità. Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter di Andrea Pirlo. Una volta rescisso il contratto con la società di Betting, non avrebbe avuto indicazioni. Non me le sono sentita per motivi di opportunità”.
“Entro il fine settimana vi darò notizia su terza figura che verrà a bordo. Non fate nomi. Ricoprirà il ruolo che era di Gigi Riva e poi di Buffon. A questa persona voglio affidare anche il coordinamento delle Nazionali giovanili”.
“Ranieri e Mancini hanno dato grande disponibilità per quel che riguarda l’aspetto economico”.

Si è pentito di qualcosa?
Malagò: “Non posso che ringraziare Maldini e Leonardo. Sono stati dei signori: Schietti, sinceri, onesti. Anche da parte mia è stata schietta la posizione. Sono un fatalista. Ho un approccio positivo a quel che il destino mi lascia. Questo fatto (il contratto di Pirlo coi russi, ndr) ha costituito un tema”.
“La scelta di Ranieri non l’ho neanche comunicata in Consiglio perché il telefono era spento e si stavano definendo i dettagli. Dopo che l’ho detto, è uscita un’Ansa. Faccio quello che è successo col Coni. Alla giunta del Coni ci ho messo tre sedute a capire chi era la talpa”.
“Chiellini? Non vado a prendere persone che lavorano in una società di Serie A che per giunta mi ha votato”
“Conte è un allenatore la cui storia parla da sola. Fa parte delle valutazioni. Qualcuno continua a ragionare in modo diverso dalla realtà di oggi. Oggi c’è un allenatore e un presidente del Club Italia. È il motivo per cui ci siamo separati con Maldini. Oggi c’è un tandem Ranieri e Mancini”.
“Conte è una persona che potenzialmente poteva fare il ct. Ci mancherebbe. Zola è una di quelle che persone che rientra, non solo lui, come terzo ruolo”.
Chiellini?
Malagò: “Uno degli argomenti su cui sono stato chiarissimo parlando con Maldini e Leonardo è che proprio per rispetto a società che mi hanno candidato e sostenuto, non vado a prendere persone che lavorano in una società di Serie A o in una società che tanto più ha voluto condividere la mia candidatura. C’erano altri nomi, anche pesanti. Non ci ho mai pensato perché lavora per la Juventus”.

Il team manager?
“Non è prevista una quarta figura. Ci sarà un dirigente che si occuperà della Nazionale A”.
Il passato di Roberto Mancini, alla Gazzetta l’85,9% degli interpellati dal sondaggio boccia Mancini.
“L’ho preso in considerazione il passato di Mancini. Presuppongo che ne parlerà nella conferenza stampa di domani. È evidente che uno ha fatto tutte le considerazioni possibili”.
Lo scontro con Abodi.
“Oggi è un giorno positivo per il calcio, ho sentito due volte Abodi. Qualsiasi cosa dico, viene strumentalizzata. Non voglio alimentare”.
Maldini e Leonardo, percorso di dieci anni. Anche con Ranieri e Mancini?
“L’obiettivo è sempre lo stesso. Devono ancora arrivare. Uno sta in Calabria e l’altro sta in Francia. Ci sono due binari. Qua bisogna andare a due velocità. La prima velocità è stanotte, qualcuno di voi ha scritto: “se retrocediamo nella Nations League, che succede? Il ranking eccetera”. Il nuovo allenatore avrà due allenamenti a disposizione prima della Nations League. E dalla partita della Bosnia non mi pare che siano diventati italiani Yamal, Mbappé. Kane. La prima velocità è cercare di fare al meglio con quel che abbiamo. Sapendo che giochiamo in un girone in cui tutte e tre sono andate al Mondiale: Turchia, Belgio e Francia. Se arrivi quarto come in teoria dovresti arrivare, retrocedi. Se arrivi terzo, giochi lo spareggio con il girone dove ci sono Spagna, Germani, Inghilterra. Poi c’è un’altra velocità. Ed è un campo che deve essere arato, seminato, fare un raccolto, partendo dalle scuole calcio. Per arrivare a chi oggi ha 13, 14, 15 anni. Obiettivo 2032. Chi ha 14 anni, forse tra sei anni sarà persona convocata per gli Europei”.
Mancini candidato perché non è stato fatto subito?
“Perché credevo e credo tantissimo nella figura del Club Italia e del direttore tecnico”.
Maldini e Leonardo si presentano solo con un nome e poi se ne vanno?
“Non è stato fatto altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore, quello sì”.

La premiata coppia Malagò-Mancini
È Roberto Mancini il nuovo allenatore della Nazionale. Lo annuncerà Ufficialmente Giovanni Malago nella conferenza stampa che comincerà attorno alle 14.30 (max 14.45). Il presidente della Federcalcio aggiornerà su quel che è accaduto in Nazionale in questi giorni (con l’addio di Maldini e Leonardo) e quel che sta accadendo in queste ore e accadrà in futuro.
Roberto Mancini tornerà al timone dell’Italia dopo l’addio nel 2023 per andare in Arabia Saudita. Al suo posto venne nominato Spalletti che fallì agli Europei e venne esonerato dopo la disastrosa sconfitta in casa della forte Norvegia. Al posti di Spalletti sarebbe dovuto arrivare Claudio Ranieri che però inspiegabilmente rifiutò. E l’Italia si ritrovò con Gattuso allenatore. E infatti siamo rimasti fuori dal Mondiale per la terza volta di fila. Adesso è proprio Ranieri a essere il favorito per il ruolo di direttore tecnico. Domani la conferenza alle 18 con loro due. Ci sarà l’aria condizionata, non come in Lega Serie A.