L’Argentina in versione vittima: “Ci odiano a causa della cultura woke”
L'Argentina si sente accerchiata, di autocritica nemmeno a parlarne. Gli spagnoli del Mundo smontano un pezzo delirante della Nacion. Il parlamentare Romo: "Ho presentato un progetto per far pagare la sanità e l’istruzione agli stranieri nella provincia di Buenos Aires"

Sono passati quattro giorni dalla finale del Mondiale vinta dalla Spagna e che, allo stesso tempo, ha mostrato al mondo il volto profondamente scorretto e antisportivo dell’Argentina. La partita si è protratta oltre il 120esimo minuto e va avanti a colpi di media.
La Nación ha deciso di pubblicare una lunga analisi riguardo ai motivi che renderebbero il Paese e, di riflesso, i suoi calciatori così invisi a gran parte del mondo intero. Il tono del pezzo è intriso di vittimismo. Si dà la colpa alla cultura woke e si arriva a tirare in ballo persino Samuel L. Jackson. Non a caso El Mundo ha ripreso l’articolo e ha confutato le teorie contenute al suo interno. Il Napolista qualche mese fa pubblicò una riflessione del sociologo Alabarces sul razzismo degli argentini.
Argentina-Spagna sulle colonne dei giornali

El Mundo apre subito il suo pezzo sottolineando come l’Argentina stia optando per una sorta di politica di chiusura e di rifiuto nei confronti delle critiche da cui è stata sommersa. L’esempio più lampante? Milei che su Instagram pubblica un’immagine con la frase: “Ora il mondo vedrà fin dove può arrivare un Paese pieno di argentini”.
Poi si è andati decisamente oltre:
“Alla sua posizione si sono aggiunti altri esponenti come il parlamentare Agustín Romo che ha messo nel mirino una parte degli stranieri residenti nel Paese. (…9 Quindi ci sono stranieri che vivono in Argentina, studiano gratuitamente in Argentina, ricevono cure gratuite negli ospedali argentini mentre odiano l’Argentina? Perfetto. Ho appena presentato un progetto per far pagare la sanità e l’istruzione agli stranieri nella provincia di Buenos Aires”, ha scritto Romo, la cui proposta è stata accolta favorevolmente dal Governo.” Follia.
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L’accentuazione del vittimismo

El Mundo sottolinea come gli esponenti politici stiano utilizzando una vera e propria tattica vittimistica, probabilmente nel tentativo di raccogliere consensi. Si pensi a Juan Carreira, direttore della comunicazione digitale del Governo, che ha attaccato un presunto apparato globalista woke:
“Che bello che finalmente tutti vedano quanto sia forte il funzionamento dell’apparato globalista woke nei media e sui social. Nello stesso modo in cui stanno demonizzando Messi, la persona più buona del mondo, hanno demonizzato Trump negli Stati Uniti, Bolsonaro in Brasile e Milei in Argentina.”
Praticamente Milei, non riuscendo ad attrarre consenso con la sua politica, si è buttato sul calcio. Ma anche lì la situazione non sembra migliorare. Tapia, presidente dell’Afa, è indagato per evasione fiscale. Messi, ovviamente, resta in silenzio.
L’articolo della Nacion
