L’ambasciatore russo in Italia: “Solidarietà a Pirlo, vittima dell’ostracismo di un establishment pseudo-democratico”
Alexey Paramonov, sul canale Telegram dell'ambasciata russa, esprime a Pirlo sincera e umana solidarietà. È il secondo, il primo è stato Vannacci

Mg Genova 11/08/2024 - Coppa Italia / Sampdoria-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo
L’affaire Pirlo sta assumendo contorni internazionali. A commentare la questione è intervenuto addirittura Alexey Paramonov, ambasciatore russo in Italia.
Caso Pirlo, interviene l’ambasciatore russo

Sky riprende il messaggio che si legge sul canale Telegram dell’ambasciata russa:
“Sincera e umana solidarietà. Rattrista constatare che, nonostante il suo contributo straordinario allo sport mondiale e all’immagine dell’Italia nel mondo, proprio nel suo Paese, lei sia oggi oggetto di ostracismo da parte di un establishment da molti definito pseudo-democratico”
E possiamo davvero dire di averle sentite tutte. Dopo Vannacci, un’altra solidarietà che spicca.
Il caso Fonbet e non solo

Ma perché Pirlo è stato fatto fuori?
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’avvocato Viglione, figura di riferimento della Figc guidata da Gravina per le relazioni istituzionali e l’ufficio legislativo, avrebbe approfondito i contratti dell’ex centrocampista, facendo emergere un elemento rilevante: il rapporto tra Pirlo e Fonbet, il colosso russo delle scommesse, non sarebbe legato esclusivamente al suo ruolo di allenatore dello United Fc di Dubai.
Dall’esame della documentazione, però, sarebbe emerso che le due situazioni sono separate: oltre all’accordo con la società araba, esisterebbe infatti un secondo contratto firmato da Pirlo a titolo personale con il gruppo russo. Un aspetto che, secondo la ricostruzione del quotidiano, avrebbe reso ancora più complessa la valutazione della sua candidatura.
Malagò avrebbe quindi deciso di analizzare ogni dettaglio, raccogliendo informazioni e documenti per chiarire la natura del rapporto tra Pirlo e Fonbet. Gli elementi emersi avrebbero alimentato dubbi e interrogativi sulla possibilità di affidargli la guida della Nazionale.
Nel comunicato diffuso nella notte, Pirlo ha sottolineato che il suo rapporto con Fonbet è esclusivamente commerciale e non politico, senza però fare riferimento alla possibilità di interrompere il contratto. Una distinzione che non convince del tutto i suoi interlocutori, considerando che in determinati contesti anche i rapporti economici possono assumere una valenza diplomatica e istituzionale.