La Premier dichiara guerra ai portieri furbi: se ti fai male e resti a terra, un compagno resta fuori un minuto

Il tentativo è di arginare le inutili perdite di tempo con gli infortuni tattici. È una norma che farà discutere. E che come tutte le regole, avrà le sue eccezioni

La Premier dichiara guerra ai portieri furbi: se ti fai male e resti a terra, un compagno resta fuori un minuto

Tottenham Hotspur Goalkeeper Guglielmo Vicario during the English championship Premier League football match between Tottenham Hotspur and Nottingham Forest on 22 March 2026 at Tottenham Hotspur Stadium in London, England - Photo Chris Foxwell / ProSportsImages / DPPI (Photo by Chris Foxwell / ProSportsImages / DPPI via AFP)

La Premier League contro le perdite di tempo. Il campionato inglese è pronto a dare “battaglia” agli infortuni “tattici” dei portieri, volti solamente a perdere tempo durante la gara, spezzando magari il ritmo del gioco.

La Pro Ref a riguardo ha pubblicato un comunicato. “Il calcio inglese ha ricevuto l’approvazione dell’International Football Association Board (IFAB) per introdurre una nuova sperimentazione riguardante gli infortuni dei portieri nella stagione 2026/27, nell’ambito dell’impegno continuo a mantenere il ritmo e la fluidità delle partite.

La sperimentazione, promossa congiuntamente da Pro Ref, The FA, Premier League, EFL, WSL Football e National League, sarà applicata in tutto il calcio professionistico inglese, maschile e femminile, ed è pensata per contrastare i casi in cui gli infortuni dei portieri vengono utilizzati per interrompere il ritmo della partita, rallentare il gioco o creare opportunità per ricevere istruzioni tattiche“.

Portieri a terra: la nuova regola e le eccezioni

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A partire dalla prossima stagione, quindi, se la gara è interrotta per un infortunio al portiere, un suo compagno di squadra – indicato dall’allenatore – deve lasciare per un minuto il terreno di gioco effettivo. L’obiettivo è evitare perdite di tempo oppure interruzione del momento favorevole degli avversari.

Lo scopo della sperimentazione è garantire che i veri infortuni ricevano comunque l’assistenza medica necessaria, eliminando però qualsiasi possibile vantaggio sportivo derivante da queste interruzioni. Non mancano, però, le eccezioni: questa decisione, infatti, non viene applicata quando viene assegnato un calcio di punizione per un fallo sul portiere e quest’ultimo necessita immediatamente di cure; se il portiere e un giocatore di movimento si scontrano e entrambi hanno bisogno di assistenza oppure se il portiere sta sanguinando.