Il Napoli è fermo sul mercato e siamo preoccupati per la difesa

Con Conte si è rotto l'equilibrio societario. Calciatori strapagati per poterli portare subito in ritiro a Dimaro; ricchi contratti a calciatori di cui adesso diventa difficile sbarazzarsi

Il Napoli è fermo sul mercato e siamo preoccupati per la difesa

Napoli's Italian Head coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)

I due volte del Napoli di Conte

L’esperienza di Conte al Napoli ha avuto due volti. Uno è stato quello della vittoria di uno scudetto, il 4° della storia del Napoli. Comunque possiamo dire di averlo vinto (per 1 punto sull’Inter) con una buona dose di fortuna (ricordarsi di Pedro Pè e di Orsolini). Lo scudetto è sempre lo scudetto e Conte sicuramente ha avuto il merito di averci preso da un decimo posto con squadra devastata e aver vinto al primo anno. Ma che ci sia stata propizia la dea bendata e che la squadra abbia giocato male non è importante perché rimane lo scudetto. Poi nel secondo anno, caratterizzato da una strage di infortuni di cui 43 muscolari da cui lui si è autoassolto ma con l’evidenza che lui e il suo staff sono quelli che hanno preparato e allenato la squadra, ha un ottimo secondo posto e quindi la qualificazione in Champions.

Ma va ricordata una Coppa dei Campioni pessima con l’esclusione ai gironi con un mortificante 30esimo posto. E va anche ricordato e non si può negare comunque che gli azzurri erano considerati da parte degli addetti ai lavori i favoriti per lo scudetto. E poi comunque al secondo anno il solito e classico “crash” del tecnico con l’ambiente e la squadra che lo ha portato, come generalmente accade, ad andare via.

Speriamo che De Laurentiis e Manna riescano a fare i pochi innesti necessari

Il secondo volto dell’esperienza napoletana di Conte, è quello della rottura dell’equilibrio societario. Calciatori strapagati per poterli portare subito, come lui aveva richiesto, in ritiro a Dimaro; ricchi contratti a calciatori di cui adesso diventa difficile sbarazzarsi, calciatori da lui voluti bocciati a gennaio e mandati via. E adesso con i calciatori tornati dai prestiti il Napoli si ritrova globalmente con una rosa con più di 47 tesserati. Tutto questo ha fatto vacillare il Presidente e la società e quindi pur avendo necessità di acquisti fondamentali (in primis il centrale difensivo e il vice Di Lorenzo) il Napoli non si può e non si vuole muovere. Prima deve vendere (e non è facile visto anche il deprezzamento di alcuni giocatori della rosa ed alcuni anziani con un ricchissimo contratto) per poi acquistare. E nel frattempo siamo fermi e diciamoci la verità siamo anche un po’ preoccupati in primis per la difesa. Speriamo che il Presidente e Manna riescano a fare quei pochi innesti necessari su di una rosa che rimane comunque molto forte. Non sono un sostenitore di Allegri ma spero che la sua esperienza possa guidare e valorizzare la squadra in questa nuova fase.