Il messaggio di Donnarumma? Dopo aver rischiato Pirlo, un minimo di euforia è comprensibile

A scriverlo è Roncone sul Corriere della Sera. "Malagò, con grande mestiere, ha capito che doveva diventare il protagonista della conferenza"

Il messaggio di Donnarumma? Dopo aver rischiato Pirlo, un minimo di euforia è comprensibile

Londra (Inghilterra) 26/06/2021 - Euro 2020 / Italia-Austria / foto Uefa/Image Sport nella foto: Roberto Mancini-Gianluigi Donnarumma

È stato Donnarumma il protagonista della conferenza di ieri sera dello Stato Maggiore del calcio italiano.

La conferenza della triade Malagò-Mancini-Ranieri

È il giorno di Roberto Mancini. Anche se secondo noi il protagonista della conferenza di ieri è stato Giovanni Malagò con le sue ripetute frecciate a Paolo Maldini. Però il ritorno del Mancio è la prima notizia. Il ritorno del traditore. E ha ragione Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera scrivere che in fondo non ha spiegato nulla della sua fuga notturna per l’Arabia Saudita. Noi onestamente non ci indigniamo. Però è vero che non ha detto nulla e che se ne è uscito con le solite metafore anni Ottanta, la donna della sua vita e menate simili. 

Roncone lo definisce un senza vergogna.

Scrive:

“Roberto Mancini custodisce la prodigiosa capacità di non provare vergogna. È un dono di natura. (…)  Che gli si può dire, a Mancini? Ignora il suo peccato originale. Considera il tradimento della Nazionale, quella fuga ignobile, tremenda, per andare ad arraffare i dollari arabi, una semplice debolezza. Niente di più”.

Il messaggio di Donnarumma: mossa strategica di Malagò

Il Corsera ricostruisce la conferenza e sottolinea come a un certo punto Malagò prende la scena. Come ad esempio quando legge il messaggio di Donnarumma. Una mossa da grande stratega cinico.

Scrive Roncone:

“Malagò, con grande mestiere, a un certo punto, capisce che deve cercare di diventare lui, il protagonista. Così ci fa sapere che il capitano Gigio Donnarumma gli ha scritto un whatsapp con cui si rallegrava, a nome della squadra, per la scelta di Mancini. Diciamo che dopo aver immaginato di essere allenati da Andrea Pirlo, un minimo di euforia, tra gli azzurri, è comprensibile”.