I De Laurentiis pronti a rinunciare a 9 milioni di euro di crediti per salvare il Bari

La Gazzetta del Mezzogiorno: "il club dovrà ora ricostituire il capitale sociale, pari a circa 130 mila euro. Non c'è insolvenza irreversibile"

I De Laurentiis pronti a rinunciare a 9 milioni di euro di crediti per salvare il Bari

Mc Roma 13/09/2023 - photocall serie Tv ‘Vita da Carlo’ seconda stagione / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Luigi De Laurentiis-Aurelio De Laurentiis

La situazione economica del Bari resta al centro dell’attenzione dopo le contestazioni mosse dalla Procura del capoluogo pugliese sui bilanci della società, con la richiesta di istanza di fallimento avanzata dagli inquirenti. Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la proprietà guidata dalla famiglia De Laurentiis starebbe valutando una serie di interventi per mettere in sicurezza i conti del club.

I De Laurentiis pronti a rinunciare ai crediti

Aurelio De Laurentiis presidente del Napoli

Come riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno, una delle ipotesi allo studio riguarda i crediti vantati dalla Filmauro, la società che rappresenta la cassaforte della famiglia De Laurentiis, nei confronti del Bari. Si tratterebbe di circa 9 milioni di euro che potrebbero essere trasformati in un intervento a sostegno del club, attraverso una rinuncia ai crediti da parte della controllante.

Una scelta che permetterebbe di alleggerire la situazione patrimoniale della società e dare maggiore equilibrio ai conti. L’operazione, secondo quanto riportato, potrebbe tradursi in un beneficio vicino ai 7 milioni di euro e richiederebbe una semplice dichiarazione da parte del rappresentante legale della società.

La ricapitalizzazione

De Laurentiis

Un altro elemento rilevante riguarda la fine del periodo di sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione previsto dal decreto Covid. La misura, introdotta nel 2021, aveva consentito al Bari di rinviare per cinque anni alcuni interventi sul capitale sociale.

Con la scadenza del beneficio, il club dovrà ora ricostituire il capitale sociale, pari a circa 130 mila euro, entro il termine stabilito dalla normativa. La ricapitalizzazione è già stata programmata dalla proprietà anche per evitare scenari più problematici legati alle contestazioni della Procura.

Dal Bari, inoltre, viene sottolineato come al momento non risultino debiti scaduti tali da configurare una situazione di insolvenza irreversibile.