Formula 1, il Gp a Silverstone concluso con la Safety Car: “Una farsa, la gara Lego ha avuto un finale più combattuto”
Il Telegraph: "Solo uno sport autodistruttivo come la Formula 1 può negare a tutti lo spettacolo. Era proprio necessario che la Safety Car completasse un altro giro?"

Psz Suzuka 29/03/2026 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Lewis Hamilton
Nel Gran Premio di Formula 1 a Silverstone, in Gran Bretagna, c’è stata una decisione (poi definita errore) controversa sulla gestione della Safety Car.
Nelle comunicazioni ufficiali della Fia (Federazione internazionale dell’automobile), alle 17:27:42 la Safety Car è stata richiamata ai box, cosicché i piloti avrebbero potuto gareggiare nell’ultimo giro. Ma otto secondi dopo, è apparso il contrordine, che la Fia a gara conclusa ha giustificato come un errore nella pubblicazione del primo messaggio.
La Formula 1 ha negato spettacolo con la Safety Car alla fine
Il Telegraph scrive a proposito:
Solo uno sport animato da un irresistibile istinto autodistruttivo può negare a tutti lo spettacolo perché l’articolo B5.13.5 del regolamento relativo alla safety car stabilisce che “deve essere completato un giro dopo la procedura di sdoppiaggio”. Persino la gara con le monoposto Lego che ha preceduto il Gran Premio di Gran Bretagna di quest’anno ha avuto un finale più combattuto, con Fernando Alonso dell’Aston Martin che ha preceduto di misura Valtteri Bottas della Cadillac.
Naturalmente, la legge è legge. Anche se, in questo caso, può sembrare assurda. Davvero era necessario che la Safety Car completasse un altro giro? Possibile che non esistesse un modo per dire a Bernd Mayländer, il pilota, di ignorare le istruzioni sul suo display e rientrare ai box? Ma non si può protestare perché nel 2021 il regolamento fu ignorato per creare artificialmente un ultimo giro decisivo e poi lamentarsi quando, questa volta, lo stesso regolamento è stato applicato alla lettera impedendo proprio un finale del genere. Non si possono avere entrambe le cose. Persino Lewis Hamilton ha evitato di polemizzare.

Il vero problema è stato il messaggio iniziale del penultimo giro, che ha acceso l’entusiasmo generale dove tutti speravano in Lewis Hamilton, che aveva le gomme nuove. Gli spettatori hanno dovuto aspettare circa mezz’ora dopo la bandiera a scacchi per sapere perché la Safety Car fosse rimasta in pista. “Ha rappresentato una farsa“, scrive il quotidiano britannico.