Il tanto vituperato Deschamps è l’unico che fa rendere al massimo Mbappé

I capiscer lo definiscono l'anti-calcio, intanto con lui (e solo con lui) Kylian non è un problema, gioca per la squadra e la squadra gioca per lui. In più segna a tamburo

Il tanto vituperato Deschamps è l’unico che fa rendere al massimo Mbappé

France's forward #10 Kylian Mbappe hugs head coach Didier Deschamps after being substituted during the 2026 World Cup Group I football match between France and Iraq at the Philadelphia Stadium in Philadelphia on June 22, 2026. (Photo by FRANCK FIFE / AFP)

Deschamps e i capiscer che lo criticano

Quando si fa il nome di Deschamps, gli esperti di calcio (i capiscer) ti guardano sdegnati. Deschamps? Quell’anti-calcio? Con quella squadra saprei vincere anche io e giù con l’abbecedario della stupidità calcistica, abbecedario che ormai da anni è un best-seller, potremmo definirlo un classico della saggistica contemporanea.

Fatto sta che il signor Deschamps ci sembra anche l’unico che sia stato in grado di valorizzare Mbappé o quantomeno l’unico in grado di non trasformarlo in un boomerang. Non c’è riuscito altro tecnico. Nemmeno Ancelotti al Real Madrid, vedremo come si muoverà Mourinho. Il Psg di Luis Enrique ha spiccato il volo non appena l’ingombrante francese se n’è andato.

deschamps

Didier con Mbappé ha vinto un Mondiale e una volta è arrivato secondo

Il buon Didier invece è stato in grado di mettere la Nazionale francese (composta da tutti divi o quasi) al servizio di Kylian e lo stesso Kylian al servizio dei Bleus. Al primo Mondiale, hanno vinto. Al secondo, in Qatar, sono arrivati secondi e hanno perso finale solo ai rigori dopo che Kolo Muani ha avuto l’occasione del 4-3 fermato da Dibu Martinez in un’uscita che ormai è storia del calcio. A questi Mondiali la Francia ha giocato due partite e Mbappé ha segnato due doppiette. Nella classifica dei marcatori di tutti tempi dei Mondiali, ha raggiunto Klose a quota 16. Ed è a due sole lunghezze da Messi.

La Francia è zeppa di primedonne eppure tutti accettano che il divo da copertina sia lui. Sarebbe assurdo non riconoscere a Deschamps i meriti di questa metamorfosi. Il tanto vituperato allenatore è probabilmente riuscito a toccare corde che altri evidentemente non sono stati in grado di pizzicare. Oppure forse Mbappé si sente a casa sua soltanto in Nazionale. Può darsi. È stato persino criticato da Platini perché osa esprimere pensieri politici. Mbappé ovviamente se ne frega. Parla di politica in conferenza e segna in campo. A Deschamps, a occhio e croce, sta benissimo così. E probabilmente anche ai francesi.