Davide Ancelotti: “Non sento pressione per il mio cognome, ma non voglio fare paragoni con mio padre”

La presentazione come nuovo tecnico del Lille: "Chiamarlo per un consiglio, senza nemmeno pagare, penso sia meraviglioso. Sono stato in club dove c'era molta pressione e gli standard erano molto alti; ho esperienza".

Davide Ancelotti: “Non sento pressione per il mio cognome, ma non voglio fare paragoni con mio padre”

Gc Houston (Stati Uniti) 29/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Brasile-Giappone / foto Giacomo Cosua/Image Sport nella foto: Davide Ancelotti

Davide Ancelotti è stato nominato come nuovo allenatore del Lille, separandosi dunque dal padre Carlo per la guida del Brasile. Il figlio d’arte ha tenuto la conferenza stampa di presentazione.

Davide Ancelotti si presenta al Lille: “Ho esperienza, grazie al Botafogo ora sono un allenatore migliore”

Ancelotti jr ha avuto una sola esperienza come allenatore senza suo padre accanto, ovvero al Botafogo in Brasile; ora si ritroverà a guidare un club qualificato alla prossima Champions League: “È vero che ho un background piuttosto particolare, ma lavoro nel calcio da molto tempo. Ho iniziato qui, in questo Paese, già 14 anni fa con il Psg. E poi ho avuto la mia lunghissima carriera da assistente. Ma in club dove c’erano molte richieste, dove c’era molta pressione, dove gli standard erano molto alti. E tutte le cose che ho imparato sono le cose che cercherò di riportare qui. Ho esperienza, ho deciso di andare a fare un esperimento in Sud America per iniziare, perché penso che sia un ambiente molto speciale per un allenatore, molto difficile, dove c’è molta pressione. È un’esperienza che sono molto contento di aver fatto, perché oggi sono un allenatore migliore“.

Davide Ancelotti Botafogo

Davide rischierà di avere per tutta la sua carriera l’etichetta di “figlio di”, ma lui non sembra voler scappare da suo padre: “Sono qui per scrivere la mia storia, sono molto felice di essere un Ancelotti, di avere questo cognome. Ho avuto la fortuna di poter imparare dai migliori. E non è qualcosa da cui voglio staccarmi. Non è un peso per me. Ma non voglio fare paragoni con mio padre. Non sento la pressione per questo. Ora è qui per aiutarmi se ne ho bisogno. Penso che prendere il telefono e chiamarlo per un consiglio, senza nemmeno pagare, sia meraviglioso“.