Caso Balogun, la Uefa attacca la Fifa: “La decisione supera una linea rossa, a rischio la credibilità dei Mondiali”
"A volte le regole sono aperte all'interpretazione. In questo caso no. Questa decisione crea un precedente, dove situazioni simili richiederanno ora una parità di trattamento, a scapito della competizione".

Db Berlino (Germania) 29/06/2024 - Euro 2024 / Svizzera-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin-Gianni Infantino
Folarin Balogun era stato espulso ai sedicesimi di finale dei Mondiali contro la Bosnia, ma successivamente è stato comunicato che ci sarà agli ottavi nel match tra Usa e Belgio, non saltando la partita come da regolamento. Mentre il Belgio si appresta a chiedere il ricorso, la Uefa di Ceferin, con un comunicato ufficiale, ha attaccato la decisione della Fifa di sospendere la squalifica.
La Uefa attacca la Fifa per la mancata squalifica di Balogun

Nel comunicato della Uefa si legge:
“La decisione di ieri di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l’esecuzione della squalifica automatica di una partita in seguito al cartellino rosso comminato a Folarin Balogun ha superato una linea rossa. A volte le regole sono aperte all’interpretazione. In questo caso no. La squalifica automatica minima di una partita in seguito a un cartellino rosso non è un’opzione discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere applicata. È un principio radicato nei regolamenti, che non può essere soggetto a eccezioni, tantomeno nel bel mezzo di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica.
Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l’integrità del gioco è a rischio e la credibilità di una competizione viene compromessa. Questa decisione crea un precedente nel torneo in corso, dove situazioni simili richiederanno ora una parità di trattamento, a scapito della competizione. Un torneo non è mai a sé stante e, se il torneo in questione è la Coppa del Mondo, ha il potere di generare conseguenze positive o negative sul gioco nel suo complesso. Esprimiamo la nostra incredulità di fronte a una decisione così senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile“.
Cos’era successo
Facciamo un passo indietro. Balogun era stato squalificato in modo discutibile per una brutta entrata – ma poco volontaria – in Stati Uniti-Bosnia. Successivamente, è intervenuto Trump con una telefonata al presidente della Fifa Gianni Infantino, come scrive il giornalista Ben Jacobs. Dalla Fifa smentiscono che si sia mossa per sollecitazioni politiche e ricordano il precedente di Cristiano Ronaldo la cui squalifica fu ugualmente sospesa.
Come annunciato dalla stessa Fifa, Balogun, nonostante la squalifica per l’espulsione rimediata nel match contro la Bosnia, potrà giocare contro il Belgio. Tutto ciò, ha comunicato l’ente, è già previsto dall’articolo 27 del codice disciplinare Fifa, secondo cui: “Se Folarin Balogun commetterà un’altra infrazione di natura e gravità simile durante il periodo di prova, la squalifica sarà revocata e la sanzione applicata, senza pregiudizio per qualsiasi sanzione aggiuntiva imposta per la nuova infrazione”.