Buongiorno si opera oggi, potrebbe rientrare nel 2027

Per il Corsport potrebbe stare fuori più di quattro mesi. Ieri Allegri ha schierato i quattro che ha a disposizione: Rrahmani, Rafa Marin, Marianucci, Obaretin

Buongiorno si opera oggi, potrebbe rientrare nel 2027

Dc Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Alessandro Buongiorno

Buongiorno, due operazioni in meno di due mesi

Alessandro Buongiorno dovrebbe essere operato oggi al ginocchio. A Barcellona il professor Cugat gli ha diagnosticato una lesione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Era stato già operato a giugno, in Francia, per una cisti fastidiosa. Evidentemente il problema era un altro. Il difensore centrale potrebbe restare fuori quattro mesi, questa la previsione iniziale. Ma il Corriere dello Sport oggi scrive che l’assenza potrebbe anche superare i quattro mesi previsti. E quindi, facendo due calcoli elementari, visto che siamo a fine luglio, potrebbe tornare a dicembre. E quindi è possibile che salti l’anno solare e torni a disposizione direttamente nel 2027. A lui va aggiunto Beukema che fin qui non si è proprio allenato. Ha un’infiammazione al tendine d’achille, infiammazione che si porta dietro dallo scorso anno.

Decrescita Beukema

I quattro che Allegri ha a disposizione

Ieri Allegri ha schierato i quattro centrali che ha a disposizione. Nel primo tempo Rrahmani e Rafa Marin. Il buco in area sul primo gol dell’Arezzo è stato da Interregionale. Rrahmani ha poi sfiorato il gol di testa, è stato molto bravo a respingere il portiere della squadra di Bucchi. Nella ripresa, il tecnico livornese ha schierato al centro della difesa l’accoppiata Marianucci-Obaretin. E le cose non sono andate meglio. Vuoto pneumatico sul corner che ha portato al raddoppio dell’Arezzo. Molto preoccupante soprattutto la voragine sulla respinta di Milinkovic, come se i calciatori del Napoli fossero scomparsi ed è stato un gioco da ragazzi, diremmo un tiro a segno, mettere dentro il pallone del 2-0. Poi c’è stato il terzo: una rete rocambolesca col pallone che è passato tra i piedi dei difensori azzurri che rientravano – invano – alla disperata nel tentativo di evitare il terzo gol.