Bastoni è pure tirchio. Si lamentava dei prezzi dei pacchetti intrattenimento
Stralci delle chat. Voleva mangiare sushi per sei con 100 euro (ma dove campano questi calciatori?). Il factotum dell'agenzia gli dice: "Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te. Com'è andata la serata?" E Bastoni: "Tutto ok, leone"

Cm Milano 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Lazio / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni
Quest’anno il buon (si fa per dire) Bastoni se lo ricorderà a vita: dalla simulazione con cui si è cucito uno Scudetto sul petto, all’espulsione contro la Bosnia, fino alle indagini su suoi presunti rapporti con una minorenne. Ieri la Gazzetta ha riportato alcune chat compromettenti per il difensore dell’Inter e oggi Repubblica ha aggiunto ulteriori elementi, riportando anche il tema delle sue compagnie milanesi e delle sue lamentale per i costi dei “pacchetti”. Pure tirchio.
Bastoni, ecco le altre chat

In questi cosiddetti “pacchetti”, proposti dall’agenzia Ma.De, c’è una cena a base di sushi, sempre nella casa dei due titolari dell’agenzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, dove si trovano anche le stanze per gli incontri con le ragazze.
E Bastoni si lamenta del prezzo del pacchetto:
“Sushi quanto costa circa? In 6… 100 euro”. Salamone (factotum dell’agenzia): Amico ma potrà mai costare un sushi 100 euro? Poi siamo in 8». Ma le tipe non mangiano una sega. E l’amico: Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te. Alla fine la cena si fa. La mattina successiva Salamone risente il giocatore chiedendogli se fosse andato tutto bene e lui risponde: Tutto ok leone.”
Oltre a ciò, ci sono altre chat con un calciatore non indagato, in cui lo stesso calciatore, dopo aver scelto la sua ragazza, si vede rispondere da Salamone: “Nuovo acquisto del mercato di gennaio.”
I party durante il Covid

Nel pezzo di Repubblica, oltre ai prezzi di una notte (fino a 15 mila euro), vengono descritte le feste durante il Covid nella discoteca abusiva ricavata da una palestra nella casa dei due titolari. Ronchi e Buttini trattenevano il 50% dell’importo. Salamone mandava anche le foto delle ragazze in modo che i calciatori potessero scegliere.
“I pagamenti delle feste durante la pandemia erano in contanti e variavano dai 10 mila ai 15 mila euro. Se qualcuno voleva usare la suite per rapporti, doveva pagare un extra di mille euro. I giudici parlano di metodi imprenditoriali dell’agenzia delle escort.”
“Portane 3-4”

Inoltre, Repubblica riporta un ulteriore messaggio, risalente al giungo 2020:
“Due verità. Quella di Alessandro Bastoni, che attraverso il difensore “ha categoricamente” negato di aver avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne. E quella che traspare da messaggi come questo, inviato nel giugno 2020 dal difensore dell’Inter – all’epoca poco più che ventenne e single – all’amico dell’agenzia delle escort “Ma.De”, Alessio Salamone: “Per il dopo partita, 3-4 a casa mia… beviamo là”