Allegri l’uomo giusto per il cantiere Napoli
Perfetto per il lavoro di valorizzazione e consolidamento. Saprà gestire il mercato last minute. Il fuoco amico lo aspetta al varco ma lui è abituato

Db Roma 15/05/2024 - finale Coppa Italia / Atalanta-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Adrien Rabiot-Massimiliano Allegri
Il fuoco amico lo aspetta al varco
L’uomo giusto per un lavoro di valorizzazione e consolidamento. Questo sarà Max Allegri sulla panchina del Napoli. Con le spalle larghe non tenterà come nel caso dell’utopista Conte di compattare l’ambiente. Se da una parte qualche critica è andata scemando, dall’altra il fuoco amico è pronto già a sparare in caso di un pareggio alla prima con il Genoa.

Qui, però, c’è un lavoro da fare. Sfoltire la rosa dei 47, capire come e chi valorizzare tra gli acquisti dell’anno scorso a partire da Lang e Lucca e quali sono i giovani nostrani da tenere dentro insieme a Vergara. Poi c’è il nodo De Bruyne-Lukaku che, probabilmente, non è un nodo per un vecchio marpione da panchina come il tecnico livornese. Al netto delle condizioni fisiche sa bene che king Kevin e big Rom sono due carte da Champions League molto importanti.
A Castel di Sangro capiremo le prime scelte di Allegri
Poi conterà anche il sistema di gioco più che il modulo. Avere in squadra Neres, Alisson, Giovane, Vergara e Lang lascia aperta la previsione di un attacco a 3 ed è per questo che a Castel di Sangro capiremo quali sono le prime scelte di Allegri. Inoltre in un mercato diverso dal precedente sarà solo a ridosso del campionato che ci saranno operazioni in entrata per offrire alternative in ruoli chiave come il vice Di Lorenzo e il vice Scott.

Insomma, il cantiere del Conte Max si è appena aperto. Il 14 luglio la presa della Bastiglia è per lui la presa del Maschio Angioino a due passi dal San Carlo dove sarà presentato tra lo scetticismo di quella parte della tifoseria che non ha capito esattamente oggi Napoli e l’Italia in che posto stanno. Basta guardare i Mondiali, la Francia in particolare: campioni che nel nostro campionato non vedremo per diversi lustri mentre 40 anni fa, per Messico 1986 erano tutti qui. Servirà pazienza e tempo sperando di vedere anche quel Conte Max scatenato in panchina che sa infiammare gli spalti.