La “bolla” Fabrizio Romano sta scoppiando. Lui l’ha capito e dice che lascerà il calciomercato

Il Daily Mail racconta la parabola discendente del "fenomeno" del mercato mondiale, un tempo elogiato dal NYT: troppo spam, e notizie non verificate. Resta il più invidiato dai colleghi anche per il suo enorme giro d’affari.

La “bolla” Fabrizio Romano sta scoppiando. Lui l’ha capito e dice che lascerà il calciomercato

Fabrizio Romano ha saltato lo squalo. Che è un vecchio modo di dire della tv seriale, significa: ha scavallato il limite della credibilità, ha esagerato. E’ passato un po’ di tempo dagli articoli che lo raccontavano (per lo più incensandolo) sul New York Times, sull’Equipe e su altra illustrissima stampa internazionale. Il fenomeno del calciomercato che da semplice cronista delle trattative s’è trasformato in un’industria social capace di veicolare e agire direttamente proprio su quel mercato che lui raccontava per primo. Ci ha guadagnato un sacco di soldi, nel frattempo (alcune fonti dicono che fatturi più di quattro milioni di euro l’anno), ma ha abusato del meccanismo e alla fine è andato fuori giri. Lo racconta in un pezzo molto approfondito il Daily Mail. Tanto che lo stesso Romano qualche giorno fa ha dato il ferale annuncio – come fa lui, usando il suo messaggio-brand “here we go!”: ha scritto su Linkedin che non si occuperà più di mercato, o almeno non come fa adesso.

Ha divorato tutto, troppo

Il come fa adesso è infatti il motivo per cui la bolla Romano è scoppiata, o stava per. “La straordinaria attività di Romano sui social media – scrive il giornale inglese – che travolge e smonta le notizie di mercato in un modo tale che pochi si ricordano quando sono state diffuse da qualcun altro o quando lui ha sbagliato qualcosa, gli ha permesso di accumulare complessivamente 77,2 milioni di follower tra Instagram e X, con altri 3,2 milioni di iscritti su YouTube e 26,7 milioni di seguaci su TikTok. Un pubblico in cattività che alcuni agenti di calcio della generazione più giovane – e persino alcuni membri dello staff dei club – vedono come una piattaforma di pubbliche relazioni per sé stessi e per la propria attività. Un membro senior dell’ufficio stampa di un top club della Premier League ha chiesto a Romano di registrare un messaggio con il suo slogan “Here We Go” (che indica la conclusione dell’affare) per il compleanno di uno dei suoi figli”.

Il punto è che ormai, preso nella corsa contro il tempo per aggiudicarsi il primato dello scoop, Romano “ufficializza” affari che non lo sono per niente. E ha preso da un bel po’ ad annacquare le notizie, traducendole in decine di tweet che in realtà non aggiungono nulla, solo per produrre il flusso social che gli serve per tenere in piedi il giocattolo. Lui si è difeso dicendo che nonostante abbia accumulato oltre 100 milioni di follower sui social media, non è schiavo del collaudato metodo giornalistico di verificare le informazioni con entrambe le parti.

Fabrizio Romano

Il Mail racconta una scaramuccia con un altro giornalista, che rende bene come funzioni l’ambientino del calciomercato: “Il giornalista sportivo tedesco Florian Plettenberg, esperto di calciomercato, lo ha criticato per aver definito il trasferimento di Diomande un “Here we go” quando c’erano ancora questioni contrattuali da risolvere. Secondo Plettenberg, una concreta possibilità veniva presentata come una certezza – in modo disonesto – per dare l’impressione che Romano fosse in vantaggio rispetto agli altri nel dare la notizia del trasferimento. Plettenberg non era l’unico a pensarlo. In privato, gli agenti di Diomande affermavano che l’accordo non era ancora concluso, che i termini non erano stati concordati e che Romano si era mosso troppo presto. Ma la risposta di Romano è stata vendicativa. Un attacco profondamente personale a Plettenberg ha incluso la rivelazione di messaggi privati ​​in cui il tedesco chiedeva a Romano consigli su come aumentare i propri follower sui social media e lo ricopriva di elogi. Romano ha persino rivelato che Plettenberg gli aveva detto: “Il tuo lavoro è la mia motivazione”. Sui social media, quando si compete con qualcuno che ha milioni di follower, c’è sempre un solo vincitore. Plettenberg è stato travolto da una valanga di critiche. Ma il tedesco sembra aver toccato un nervo scoperto”.

Il metodo Romano

Tutto ciò, spiega ancora il Mail, “fa parte di una straordinaria produzione di oltre 100 post al giorno su tutte le piattaforme, pubblicati da Romano e dal suo staff, che danno l’impressione di essere al centro di un vortice di attività di mercato apparentemente continua. È implacabile. Il mondo dei trasferimenti e dei social media è spietato, ma nessuno lo fa a questo livello. Un altro aspetto della strategia è pubblicare ripetutamente post sullo stesso trasferimento, creando un senso di costante movimento mentre ogni “aggiornamento” non aggiunge assolutamente nulla. Romano ha twittato sul trasferimento in prestito di Ronald Araujo dal Barcellona al Liverpool ben 13 volte tra la prima pubblicazione della notizia e l’annuncio ufficiale del trasferimento”.

“Alcuni staff di club non rispondono alle chiamate di Romano a causa della frustrazione per un modus operandi in cui, a loro avviso, o mette a repentaglio trattative di trasferimento già in fase di stallo, affermando di essere in vantaggio rispetto agli altri, oppure crea slancio sfruttando la sua presenza sui social media per favorire la conclusione di un affare. Alcuni addetti ai lavori lo considerano un influencer fastidioso, piuttosto che un giornalista. Anche alcuni agenti la pensano allo stesso modo. Nel mondo degli agenti persiste la vecchia paranoia che un rivale possa intromettersi in una trattativa, rovinando tutto e privandoli della loro lucrosa commissione. Ma ora ci sono molte più persone coinvolte – dai giovani collaboratori delle agenzie ai team di reclutamento dei grandi club – e alcune sono abbagliate dall’enorme seguito sui social media”.

Da giornalista a influencer

A dimostrazione del fatto che molti appassionati di calcio si stanno stancando della sua iperbole e dei suoi presunti trucchi, il principale gruppo di Reddit “r/soccer”, una community di 8,8 milioni di persone, ha cercato di limitare i contenuti di Romano nei propri thread alle sole esclusive, per “limitare la sua visibilità e la sua piattaforma”.

Il suo successo si basa sulla vicinanza a una rete di agenti, intermediari e dirigenti sportivi, tutti motivati ​​dai vantaggi che l’accesso al suo pubblico può offrire. “È un veicolo per le informazioni di agenti e club. Non si preoccupa minimamente di verificare i fatti”, afferma una fonte che ha lavorato nel calcio britannico ad alto livello. Un altro critico, scettico sul modo in cui Romano lavora come assistente di contatti, si chiede: “Quando le informazioni provengono da persone che cercano di influenzare un giocatore, di condizionare le trattative o di plasmare l’opinione pubblica, dove finisce la cronaca e inizia la diffusione?”.

Il post su Linkedin del possibile-addio al mercato ha totalizzato due milioni di condivisioni.