Per il Daily Mail la “bolla” Fabrizio Romano sta scoppiando. Ma gli dà del milanese. Il re del mercato tra polemiche e invidie
Il quotidiano inglese lo prende di mira per i suoi metodi. Intanto il suo "Here We Go" è diventato un marchio al punto che chiamano i ds per fargli fare gli auguri ai figli con "Here We Go". Il napoletano resta il più invidiato dai colleghi, pure per il suo enorme giro d’affari. E già fa discutere per il suo futuro: si occuperà di mercato ma in modo diverso

Fabrizio Romano ha saltato lo squalo. Che è un vecchio modo di dire della tv seriale, significa: ha scavallato il limite della credibilità, ha esagerato. A scriverlo è il Daily Mail che dedica un lungo articolo al giornalista napoletano diventato la stella polare del calciomercato. Diplomato al Liceo Umberto di Napoli, il giornalista-imprenditore napoletano è stato raccontato e incensato in passato anche dal New York Times e da L’Equipe. Il che ovviamente ha attirato anche polemiche e invidia. Il Daily Mail peraltro, a proposito di accuratezze giornalistiche, per ben due volte nell’articolo sottolinea che Romano è milanese “nato a Milano. Un’imprecisione che lascia dubbi su tutto il resto.
Fabrizio Romano è il fenomeno del calciomercato. Da semplice cronista delle trattative s’è trasformato in un’industria social capace di veicolare e agire direttamente proprio su quel mercato che lui raccontava per primo. Con mentalità imprenditoriale, ha saputo guadagnarci un sacco di soldi (alcune fonti dicono che fatturi più di quattro milioni di euro l’anno). Il che ovviamente ha attirato gelosie e rancori.
Per il Mail, Romano sarebbe andato fuori giri. Tanto che lo stesso Romano qualche giorno fa ha dato il ferale annuncio – come fa lui, usando il suo messaggio-brand “here we go!”: ha scritto su Linkedin che non si occuperà più di mercato. O meglio, non lo farà più nel modo in cui lo fa adesso. Sarà il tempo a stabilire se è in declino o se, come in passato, ci ha visto giusto prende una strada nuova prima degli altri. Intanto il suo post su Linkedin ha totalizzato due milioni di condivisioni.
Il suo “Here We Go” è ormai un marchio
Queste sono alcune delle accuse che il quotidiano muove a Fabrizio Romano.
“La straordinaria attività di Romano sui social media – scrive il giornale inglese – che travolge e smonta le notizie di mercato in un modo tale che pochi si ricordano quando sono state diffuse da qualcun altro o quando lui ha sbagliato qualcosa, gli ha permesso di accumulare complessivamente 77,2 milioni di follower tra Instagram e X, con altri 3,2 milioni di iscritti su YouTube e 26,7 milioni di seguaci su TikTok. Un pubblico in cattività che alcuni agenti di calcio della generazione più giovane – e persino alcuni membri dello staff dei club – vedono come una piattaforma di pubbliche relazioni per sé stessi e per la propria attività”.
A conferma di quanto ormai sia diventato celebre, persino il critico Daily Mail racconta che
“Un membro senior dell’ufficio stampa di un top club della Premier League ha chiesto a Romano di registrare un messaggio con il suo slogan “Here We Go” (che indica la conclusione dell’affare) per il compleanno di uno dei suoi figli”. Come a dire: ha creato un marchio. E chiunque abbia figli adolescenti, lo sa bene.
Secondo il Mail, preso nella corsa contro il tempo per aggiudicarsi il primato dello scoop, Romano “ufficializza” affari che non lo sono per niente. E ha preso da un bel po’ ad annacquare le notizie, traducendole in decine di tweet che in realtà non aggiungono nulla, solo per produrre il flusso social che gli serve per tenere in piedi il giocattolo. Lui si è difeso dicendo che nonostante abbia accumulato oltre 100 milioni di follower sui social media, non è schiavo del collaudato metodo giornalistico di verificare le informazioni con entrambe le parti.

La scaramuccia col giornalista Plettenberg
Il Mail racconta una scaramuccia con un altro giornalista, che rende bene come funzioni l’ambientino del calciomercato (ma anche dell’ipocrisia dei colleghi): “Il giornalista sportivo tedesco Florian Plettenberg, esperto di calciomercato, lo ha criticato per aver definito il trasferimento di Diomande un “Here we go” quando c’erano ancora questioni contrattuali da risolvere. Secondo Plettenberg, una concreta possibilità veniva presentata come una certezza – in modo disonesto – per dare l’impressione che Romano fosse in vantaggio rispetto agli altri nel dare la notizia del trasferimento. Plettenberg non era l’unico a pensarlo. In privato, gli agenti di Diomande affermavano che l’accordo non era ancora concluso, che i termini non erano stati concordati e che Romano si era mosso troppo presto. Ma la risposta di Romano è stata vendicativa. Un attacco profondamente personale a Plettenberg ha incluso la rivelazione di messaggi privati in cui il tedesco chiedeva a Romano consigli su come aumentare i propri follower sui social media e lo ricopriva di elogi. Romano ha persino rivelato che Plettenberg gli aveva detto: “Il tuo lavoro è la mia motivazione”. Sui social media, quando si compete con qualcuno che ha milioni di follower, c’è sempre un solo vincitore. Plettenberg è stato travolto da una valanga di critiche. Ma il tedesco sembra aver toccato un nervo scoperto”.
Il metodo Romano
Il Mail critica quello che è un metodo: produrre oltre 100 post al giorno su tutte le piattaforme, pubblicati da Romano e dal suo staff, che danno l’impressione di essere al centro di un vortice di attività di mercato apparentemente continua.
Secondo il Daily Mail nessuno procede a questo ritmo.
Il giornale inglese muove poi una critica che suona come un complimento, ossia che i club e gli agenti sono preoccupati dal suo modus operandi che mette a repentaglio trattative.
“Alcuni addetti ai lavori lo considerano un influencer fastidioso, piuttosto che un giornalista. Anche alcuni agenti la pensano allo stesso modo”.
Secondo il Daily Mail, a dimostrazione del fatto che molti appassionati di calcio si stanno stancando della sua iperbole e dei suoi presunti trucchi, il principale gruppo di Reddit “r/soccer”, una community di 8,8 milioni di persone, ha cercato di limitare i contenuti di Romano nei propri thread alle sole esclusive, per “limitare la sua visibilità e la sua piattaforma”.
Il quotidiano inglese scrive che il suo successo si basa sulla vicinanza a una rete di agenti, intermediari e dirigenti sportivi, tutti motivati dai vantaggi che l’accesso al suo pubblico può offrire.
Secondo noi è un complimento all’impero che ha costruito. E ricordiamo al Mail che Romano è napoletano, non milanese.